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Mattia
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    ITA, Lufthansa e l’Antitrust EU

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    Messaggio Da FlyIce 21.05.24 10:00

    In realtà per il lungo raggio ITA si era letto di un *trust": in pratica, sarebbe stato gestito da un manager designato dal MEF e Lufthansa non avrebbe avuto accesso alle info o potuto fare accordi.

    C'è comunque il tema di alcune rotte deve si forma una posizione molto dominante, ma c'è anche oggi con Delta. Stiamo parlando del nulla.
    I voli FCO-ATL, ad esempio, non portano mica i passeggeri point to point ma una gran quantità di transiti, sia a Fiumicino che ad Atlanta, ma lo stesso vale per NYC, Chicago ecc...
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    Messaggio Da spanna 21.05.24 11:28

    riciccia MSC
    https://www.agenzianova.com/news/ita-airways-il-governo-italiano-punterebbe-su-msc-per-sbloccare-la-privatizzazione/
    --------------------------------------
    Il governo italiano starebbe puntando su Msc, il più importante gruppo di trasporto marittimo al mondo, per superare gli ostacoli frapposti dalla Commissione europea all’acquisizione di Ita Airways da parte della compagnia di bandiera tedesca Lufthansa. È quanto apprende “Nova” da fonti vicine al dossier, secondo le quali l’interlocuzione tra rappresentanti del governo e del gruppo di navigazione italo-svizzero sarebbe ripresa già da alcuni mesi. All’inizio del febbraio scorso, infatti, il quotidiano “la Repubblica” aveva riferito di un incontro tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ed il presidente e fondatore di Msc, Gianluigi Aponte, organizzato per discutere dell’ingresso di Msc in Italo, ma anche per esaminare un possibile rientro del gruppo di Aponte nella partita per la privatizzazione di Ita Airways. La compagnia di navigazione aveva subito smentito, ma secondo le nostre fonti, il dialogo sarebbe proseguito, prendendo in considerazione soprattutto l’ipotesi di un mancato assenso di Bruxelles all’acquisizione della compagnia italiana da parte di Lufthansa. Mercoledì 15 maggio il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha incontrato la commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager, per la seconda volta in appena 15 giorni, senza riuscire a sbloccare il dossier, e ricavando, anzi, l’impressione che l’esecutivo comunitario potrebbe porre il veto all’acquisizione di Ita. Nonostante la presentazione di una seconda proposta da parte di Lufthansa e del governo italiano, con ulteriori concessioni rispetto alla proposta originaria, la commissaria chiede, infatti, ulteriori sacrifici, in particolare sugli slot all’aeroporto di Milano Linate e sulle rotte intercontinentali in partenza dall’Italia. Richieste che coinvolgono anche le compagnie alleate di Lufthansa, cui la Vestager chiede una riduzione dei collegamenti.


    Msc aveva espresso il suo interesse per la compagnia erede di Alitalia già nel 2022, quando presentò un’offerta al ministero del Tesoro congiuntamente a Lufthansa che prevedeva l’acquisizione del 60 per cento di Ita Airways da parte del gruppo di navigazione, e del 20 per cento da parte della compagnia aerea tedesca. Nel novembre del 2022 – si era agli ultimi giorni del governo Draghi – l’acquisizione non riuscì, in particolare a causa dell’opposizione dell’allora direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera, più favorevole all’offerta presentata dal fondo Certares in partnership con Air France; ed Msc si ritirò dalla partita, ritenendo che non ci fossero le condizioni per proseguire. Una volta insediato, però, il governo Meloni prese subito a lavorare sul dossier, approvando a fine dicembre 2022 un decreto del presidente del Consiglio teso ad accelerare la vendita della compagnia, ponendo però alcuni importanti paletti alla cordata francese. Il provvedimento stabiliva infatti che qualunque fosse stato il soggetto che avrebbe acquisito Ita Airways, avrebbe dovuto avere una compagnia aerea come azionista di maggioranza: una disposizione che sbarrò la strada a Certares ed Air France, che non poteva acquisire il controllo di un’altra compagnia aerea, perché vincolata dagli aiuti di Stato percepiti durante la pandemia di Covid-19. Il vettore francese, tuttavia, non ha mai smesso d’interessarsi alla vicenda, tanto che, all’interno del ministero dell’Economia, c’è chi sospetta che la posizione della Vestager sia dettata proprio dalla volontà di Air France di evitare un rafforzamento strategico di Lufthansa, in particolare sul ricco ed ambito mercato aereo italiano.

    Ora, vista la ferma ostilità mostrata dalla Vestager all’acquisizione di Ita da parte di Lufthansa, Msc potrebbe rientrare in partita. Il gruppo di navigazione, del resto, non ha mai smesso di guardare al dossier, tanto che il 5 settembre scorso, in un’intervista concessa a “Milano Finanza”, Diego Aponte, figlio di Gianluigi e presidente di Msc, si disse disponibile a partecipare alla privatizzazione di Ita Airways: “Se la presidente Meloni ci chiama, noi siamo pronti”. Il problema, però, potrebbe ora essere rappresentato proprio da quel decreto del presidente del Consiglio che, a fine 2022, sbarrò la strada ai francesi per aprirla, invece, alla compagnia tedesca. L’accordo raggiunto nel maggio del 2023 tra il ministero dell’Economia e Lufthansa, infatti, prevede che quest’ultima rilevi il 41 per cento di Ita Airways, attraverso un aumento di capitale di 325 milioni, con la possibilità di acquisire successivamente le azioni rimanenti, mentre il Tesoro si impegnava a partecipare con 250 milioni all’aumento di capitale. Se dovesse partecipare alla privatizzazione insieme a Lufthansa, dunque, Msc non potrebbe superare quella percentuale, a meno che un nuovo intervento legislativo non lo consentisse. Per ora, comunque, si attende il 4 luglio, data ultima fissata dalla Commissione europea per ricevere nuove concessioni dalla cordata Lufthansa-Tesoro. Il ministro Giorgetti non sembra disposto a fare nuove concessioni alla Vestager, almeno a giudicare da quanto dichiarato a Bruxelles il 15 maggio, subito dopo l’incontro con la commissaria: “Abbiamo chiarito la nostra posizione e adesso aspettiamo il verdetto”. Un verdetto che potrebbe essere di condanna dell’operazione, secondo quanto riferito dal quotidiano economico e finanziario tedesco “Handelsblatt” che, citando fonti della Commissione europea, la direzione guidata dalla Vestager starebbe valutando la possibilità di porre il veto all’ingresso della compagnia tedesca Lufthansa in Ita Airways.

    Sta di fatto che lo scorso anno Ita Airways ha chiuso il bilancio in pareggio con un anno d’anticipo rispetto al piano industriale, perdite in discesa a soli 5 milioni di euro rispetto ai 486 milioni del 2022, ricavi saliti a 2,4 miliardi (più 67 per cento) e un Ebitda positivo per 70 milioni. La compagnia ha registrato un record di oltre 15 milioni di passeggeri (50 per cento in più rispetto al 2022), ed una solidità finanziaria di 450 milioni (30 milioni in più rispetto al 2022). Risultati resi possibili dalla crescita dei voli internazionali, dal recupero di quote di mercato e, soprattutto, dalla continua espansione del settore turistico in Italia, che continua a battere sempre nuovi record. Il prossimo anno, con il Giubileo 2025, dovrebbe poter dare nuovo fiato alla compagnia aerea, che comunque avrebbe bisogno d’importanti investimenti per ampliare e svecchiare la flotta. Investimenti che Msc potrebbe garantire, non solo grazie alla notevole liquidità, ma anche e soprattutto per le sinergie che il gruppo potrebbe trarre dall’operazione, inglobando Ita Airways in un sistema di trasporto che comprende Msc Crociere e Italo, il secondo operatore ferroviario d’alta velocità, del quale il gruppo di Aponte ha acquisito il 50 per cento nell’ottobre scorso, dal fondo Usa Global Infrastructure Partners.
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    Messaggio Da spanna 21.05.24 11:31

    D960 ha scritto:60 voli giornalieri comincia ad essere qualocosa, quindi 10 LH assieme a 20 ITA. I voli in continuità territoriale come si inseriscono in tutto ciò? La nuova CT sarda partirà a ottobre 2024.
    la continuita' territoriale non occupa slot assegnati, occupa slot extra limite 18 mov/h che si aggiudica chi si aggiudica la continuita' stessa. Cosi' almeno risulta a me.
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    Messaggio Da D960 21.05.24 11:40

    spanna ha scritto:
    D960 ha scritto:60 voli giornalieri comincia ad essere qualocosa, quindi 10 LH assieme a 20 ITA. I voli in continuità territoriale come si inseriscono in tutto ciò? La nuova CT sarda partirà a ottobre 2024.
    la continuita' territoriale non occupa slot assegnati, occupa slot extra limite 18 mov/h che si aggiudica chi si aggiudica la continuita' stessa. Cosi' almeno risulta a me.

    Corretto ma cerco di esprimermi meglio. Innanzitutto, le coppie di slot che ha ITA includono anche la CT? Se sì, solamente a Cagliari, altrimenti c'è un problema perché per occupare ulteriori slot rispetto a quelli tagliati allora ITA potrebbe partecipare e cercare di vincere altre continuità territoriali - Alghero, Olbia e ? - per aumentare nuovamente il numero degli stessi.
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    Messaggio Da malpensante 21.05.24 13:30

    Chi vola in CT a Linate si vede assegnati gli slot necessari, se li chiede e sono slot oltre il limite di 18/ora. Può però anche scegliere di utilizzare slot che già possiede.
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    Messaggio Da spanna 22.05.24 7:41

    ho dato un'occhiata al bilancio ITA airways del 2023, che se volete potete scaricare da questo link:
    https://www.dropbox.com/scl/fi/5yknhwue30pozxjz0s6pa/ITA-Bilancio-consolidato-e-esercizio-31.12.2023.pdf?rlkey=4kcmykzcrftis0cvh781glv30&dl=0
    Ci sono un paio di elementi che mi sono saltati all'occhio, il primo e' che turicchi ha deciso di rivalutare a bilancio alcuni asset dello stato patrimoniale, tra cui aerei, motori, il marchio alitalia, per un totale di 73 M€, operazione lecita ma parecchio discutibile. Perche' mai, ad esempio, il marchio alitalia dovrebbe valere piu' oggi di un anno fa? E' chiaro che piu' passa il tempo e meno vale, se non lo usi.
    L'altra situazione che e' ho notato e' che al 31 dicembre 23 la liquidita' di ITA e' pari a 434 M€ mentre i biglietti prepagati (incassati, ma non ancora volati) sono pari a 408 M€. Questo significa che la liquidita' di ITA a fine anno era quasi interamente costituita dai soldi dei biglietti prepagati, senza dei quali ITA non avrebbe un soldo in tasca. Ma attualmente, dopo la fine della winter e contando le perdite che sempre ci sono in questa stagione, e' molto probabile che la liquidita' di ITA sia inferiore al totale dei biglietti prepagati, quindi ITA sta lavorando avendo gia' bruciato una parte dei soldi ricevuti per voli ancora da effettuare. Siamo sotto il livello di guardia, non so se ENAC ha qualcosa da dire ma non mi pare. E non mi stupisco piu' di tanto.
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    Messaggio Da spanna 23.05.24 12:46

    continuando ad analizzare il bilancio ho scoperto qualche cosa di interessante: quel figlio di buona donna di turicchi ha utilizzato i 73 M€ di impairment test reversal (come dicevo nel post sopra comprende la rivalutazione del marchio alitalia, degli aerei e dei motori) per abbassare il reddito operativo, come se fossero quindi una voce corrente, non straordinaria, operazione che e' assolutamente scorretto fare. Per cui in realta' i 75M€ di perdita operativa andrebbero in realta' ricalcolati non tenendo conto del ricavo di 73 M€ di cui sopra e diventerebbero 148 M€ di perdite reali. Il ricavo dell'impairment test reversal dovrebbe essere invece conteggiato prima del calcolo del reddito imponibile tra le voci straordinarie e non ripetibili.
    Un'altra cosa interessante che emerge e' che tra le voci che non entrano nel calcolo dell'EBIT e che hanno portato ad avere una perdita imponibile di soli 5 M€ ci sono 38 M€ di guadagni sui cambi (complimenti a turicchi, c'e' da andare a chiedergli consiglio per operazioni finanziarie di questa natura) nonche' ben 56 M€ di imposte anticipate, cioe' a dire sono imposte che ITA potra' non versera' sugli utili futuri. Certo, ad avercene di utili futuri, altrimenti si tratta solo di un modo per far emergere ricavi inesistenti.
    Faccio notare che la tanto vituperata alitalia non si e' mai permessa di utilizzare questi mezzucci per abbellire i propri bilanci. Cioe' i privati sono stati molto piu' onesti del governo nel dichiarare le cose come stanno.
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    Messaggio Da DiezDrake 23.05.24 16:31

    Non sei l'unico a dirlo, riporto qui commento preso altrove:
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    Messaggio Da spanna 23.05.24 17:57

    DiezDrake ha scritto:Non sei l'unico a dirlo, riporto qui commento preso altrove:
    ITA, Lufthansa e l’Antitrust EU - Pagina 7 Screen11
    interessante, posso chiederti dove hai trovato questo commento?
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    Messaggio Da DiezDrake 23.05.24 20:56

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    Messaggio Da FlyIce 24.05.24 9:04

    DiezDrake ha scritto:Non sei l'unico a dirlo, riporto qui commento preso altrove:
    ...

    Qui l'abbiam sempre sottolineato: c'è una bella differenza tra i comunicati trionfalistici, ma vuoti di contenuti, e la realtà dei conti.

    I conti 2023 non sono esaltanti come vorrebbero far credere.
    Un miglioramento rispetto al 2022 c'è sicuramente stato, sotto alcuni aspetti, ma le altre compagnie volano molto piu' in alto, come risultati finanziari.

    I piani presentati in EU prima della partenza di iTA non sono stati minimamente rispettati; ITA ha briciato da subito un sacco di soldi e non poteva andare peggio di cosi' perchè avrebbero chiuso. Il miglioramento 2023 è solo un avvinamento alla linea di galleggiamento, niente piu'.

    Da qui l'ironia sul "quasi pareggio": come ai tempi di Sabelli, si voleva far credere chel'azienda fosse stata risanata, ma non era e non è cosi'. Non è la luce in fondo al tunnel ma un abbaglio creato artificialmente.
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    Messaggio Da spanna 24.05.24 9:50

    grazie mille, se non sbaglio sembra che ci sia un post precedente a questo dove si dettagliano altri costi, sei in grado di riportarlo? Io non riesco a vederlo
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    Messaggio Da DiezDrake 24.05.24 22:52

    spanna ha scritto:
    grazie mille, se non sbaglio sembra che ci sia un post precedente a questo dove si dettagliano altri costi, sei in grado di riportarlo? Io non riesco a vederlo

    Non riesco a riportartelo per intero, ma ti riporto il link utilizzato nel post che intendi tu, ovvero quello sui conti 2023 delle compagnie UE qua:
    https://www.gridpoint.consulting/blog/a-comparison-of-european-airline-results-for-2023

    E metto l'immagine dei CASK e Rask di tutti i vettori principali Europei, con il pallino azzurro grande che indica i due indici di ITA dell'anno appena passatoITA, Lufthansa e l’Antitrust EU - Pagina 7 Screen12

    In sostanza: costi da Major, anzi anche migliori rispetto alle altre, ma ricavi da LCC, nonostante siano leggermente migliorati nel'23
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    Messaggio Da spanna 25.05.24 10:44

    drake grazie dell'articolo che ho letto con interesse, ma non era quello che intendevo. Il post di rossi a commento dell'articolo di berberi che hai postato, per come e' scritto, secondo me presuppone l'esistenza di un commento precedente sempre di rossi, sempre dell'articolo di berberi, dove vengono scritte delle cose sul bilancio di ITA che mi piacerebbe leggere. Purtroppo io vedo che l'articolo di berberi in questione ha provocato alcuni commenti che pero' non riesco a vedere, e tra questi penso che ci dovrebbe essere questo commento di rossi di cui ti parlo. Se tu riuscissi a riportarlo sarebbe molto interessante.
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    Messaggio Da spanna 28.05.24 9:04

    https://www.repubblica.it/economia/2024/05/28/news/lufthansa_allue_acquisto_postdatato_per_ita_airways-423117483/
    ----------------------------------------------------
    ROMA - Ai tedeschi di Lufthansa, che vogliono comprare il 41% di Ita, nei giorni scorsi la Commissione Ue ha chiesto «creatività». Come a dire: stupiteci con effetti speciali. Ideate una proposta che spazzi via, di slancio, ogni nostro dubbio sui due nodi principali: il danno alla concorrenza che le nozze Ita-Lufthansa possono determinare; e il danno ai passeggeri, in termini di tariffe maggiorate.

    Ieri mattina, così, Lufthansa ha giocato una delle sue ultime carte, dopo mesi di duri negoziati. Una carta concreta più che fantasiosa.

    Alla Commissione Ue, che deve autorizzare la fusione, i tedeschi hanno prospettato un acquisto “postdatato”. In sostanza, Lufthansa entrerebbe subito nel capitale di Ita per il 41% delle azioni. E, come da accordi con il governo italiano, il suo ingresso prenderebbe forma attraverso un aumento di capitale riservato da 325 milioni.
    o ballo sola

    L’integrazione di Ita con il gruppo aereo tedesco, però, verrebbe congelata. Per alcuni mesi, Ita continuerebbe a ballare e a volare da sola senza il minimo raccordo con Lufthansa e con le sue compagnie satelliti.

    Nei cieli e negli aeroporti, dunque, vedremmo Ita da una parte e i vettori della galassia tedesca dall’altra, in piena competizione. Gli altri vettori sono Lufthansa stessa; le sue tre importanti controllate (Austrian, Brussels e Swiss); i grandi alleati commerciali (a partire dalla statunitense United).

    Per tutti questi mesi, Ita sarebbe ancora pilotata dai manager e dai consiglieri di amministrazione italiani (senza innesti di figure tedesche nelle posizioni chiave). E così Ita resterebbe nel pieno controllo del nostro ministero dell’Economia.
    Parlamentari informati

    Lo schema di gioco resterebbe in campo per alcuni mesi, dunque. Ma quanti, esattamente? Secondo parlamentari europei informati sui fatti, i tedeschi hanno detto 12, ma potrebbero arrivare a 18 mesi.

    In cambio del congelamento dell’alleanza, Lufthansa chiede qualcosa alla Commissione Ue. In pratica, la Commissione Ue deve fare cadere il suo no a un’integrazione futura tra Ita e United (storico grande alleato dei tedeschi).

    Ai funzionari della Commissione Ue, Lufthansa ha spiegato che tutte le linee europee di successo hanno un solido partner negli Usa. Ita senza United sarebbe condannata invece a segnare il passo.
    Lo spezzatino

    Pretendere uno “spezzatino” nei collegamenti del lungoraggio - come fa l’Europa - per Lufthansa ridurrebbe Ita a una cenerentola senza prospettive. E Lufthansa non avrebbe più motivo di rilevarla.

    Lo scontro tra i tedeschi e la Commissione Ue - precisiamo - si è ristretto a 4-5 rotte intercontinentali tra Italia e Nord America (verso Chicago, Washington, San Francisco, Toronto).

    In tutta questa turbolenza, la buona notizia è che il dialogo riprende tra la Commissione Ue e i tedeschi, dopo il piccolo ramoscello d’Ulivo che la commissaria alla Concorrenza Vestager ha teso loro 5 giorni fa.
    -------------------------------------------------------
    mi pare chiaro che qui il problema e' che la cassa si sta esaurendo, hai voglia a truccare i conti ed i bilanci in modo fantasioso per far sembrare cio' che non e', truccare la cassa ancora non e' possibile anche se qualcuno ci sta provando dando finanziamenti non di mercato per l'acquisizione di nuovi aerei


    Ultima modifica di spanna il 28.05.24 9:09 - modificato 1 volta.
    spanna
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    Messaggio Da spanna 28.05.24 9:06

    https://www.travelquotidiano.com/trasporti/ita-lufthansa-e-il-muro-dellue-sullatlantico-le-rotte-della-discordia/tqid-468219
    -------------------------------------------------
    Sembra destinato ad arenarsi lungo le sponde dell’Atlantico il matrimonio fra Ita Airways e Lufthansa. Ad oggi, almeno, il decollo dell’acquisizione del 41% del capitale della compagnia aerea italiana da parte dei tedeschi rimane bloccato dalle obiezioni delle autorità antitrust europee sotto la guida di Margrethe Vestager.

    Non sono stati ritenuti sufficienti neppure gli ultimi rimedi presentati dalle due parti, che prevedono la separazione per due anni delle attività di Ita Airways sul Nord Atlantico da quelle di Francoforte; e l’offerta di convogliare passeggeri in viaggio tra l’Italia e Usa/Canada sugli hub di compagnie competitor – come Air France, Klm, Iberia, British Airways – siglando con loro accordi commerciali.

    Dalla Commissione Ue la richiesta a questo punto sarebbe andata ben oltre: come riferisce Il Corriere della Sera, Ita dovrebbe restare fuori, per sempre, dalla joint venture transatlantica A++ (quella che accomuna Lufthansa con United Airlines ed Air Canada), anche quando il gruppo tedesco avrà rilevato il 100% del capitale del vettore italiano. Richiesta difficile da comprendere anche secondo gli esperti consultati dal quotidiano, che viene giudicata addirittura di poco senso sia dal punto di vista industriale sia per la tutela del consumatore.

    Una barriera non da poco quella che si trova davanti al ceo di Lufthansa, Carsten Spohr, ammesso che il colosso tedesco si sempre disposto a volerla superare o – come affermato settimane fa -, “ci sono linee rosse che non supereremo”.
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    Messaggio Da FlyIce 28.05.24 9:20

    Per me è il classico “pathos” dell’ultimo minuto, poi alla fine l’accordo salta fuori.

    Poi se l’accordo è una mezza schifezza, il panico di questa fase lo farà sembrare migliore o comunque il migliore possibile.
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    Messaggio Da FlyIce 28.05.24 12:48

    Il "top" del pathos arriva da questo articolo di Berberi, che è molto pessimista sugli esiti dell'indagine della Commissione.
    Come sempre, merita il finale.

    ESCLUSIVA
    Ita-Lufthansa, nozze a un passo dalla rottura: la Ue vuole la compagnia italiana senza voli intercontinentali
    di Leonard Berberi

    Ultimi giorni di trattative tra il ministero dell’Economia, il gruppo tedesco e la Commissione europea. La Ue vuole che la compagnia italiana resti fuori dalla joint venture transatlantica. «Inaccettabile» per Roma e Francoforte

    L’accordo tra il ministero dell’Economia e Lufthansa sul futuro di Ita Airways è a un passo dal disintegrarsi contro il muro dell’Antitrust Ue. Negli ultimi giorni i tecnici della Direzione generale della Concorrenza europea — guidati dalla commissaria Margrethe Vestager — sono disposti a dare il via libera alle nozze a patto che il vettore tricolore non entri mai nella joint venture transatlantica che il gruppo di Francoforte ha con United Airlines e Air Canada. Una «linea rossa» per i soggetti coinvolti perché si tratta di un accordo commerciale che le società sottoscrivono per avere i maggiori benefici con i partner sparsi nel mondo e che porta centinaia di milioni di utili ogni anno. È quanto apprende il Corriere da tre fonti comunitarie a conoscenza delle discussioni. Mef, Ita e Lufthansa non commentano. No commenta anche dalla Commissione europea.

    L’incontro Spohr-Vestager
    Mercoledì 22 maggio — anticipando la sua visita per sfuggire alle attenzioni della stampa — l’amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, ha incontrato per la terza volta in poche settimane a Bruxelles la commissaria Vestager. È stato un faccia a faccia nel quale il manager ha spiegato meglio il pacchetto di rimedi presentato con il ministero dell’Economia per andare incontro alle preoccupazioni dell’Antitrust Ue che teme problemi alla concorrenza su Milano Linate, su alcuni voli tra l’Italia e i Paesi hub di Lufthansa (Germania, Svizzera, Austria, Belgio) e sui collegamenti tra il nostro Paese e Usa/Canada. Ma non è servito a «smuovere» Vestager e i suoi funzionari.

    I rimedi proposti
    Ufficialmente dalla Commissione europea hanno parlato di «poche proposte» e di «progressi lenti». Dietro le quinte si sta consumando uno scontro senza precedenti tra Roma/Francoforte e Bruxelles per un approccio sull’argomento che lascia perplessi pure diversi esperti di concentrazioni nel settore. Se su Linate e i voli di corto raggio al momento la questione sembra più «facile» da risolvere — sottolineano le fonti comunitarie — l’Antitrust Ue resta inflessibile sui collegamenti sopra l’Atlantico. Anzi. Negli ultimi giorni ha ulteriormente irrigidito la sua posizione.

    Le nuove richieste
    Nelle interlocuzioni più recenti con gli italiani e i tedeschi gli uffici della commissaria Vestager hanno chiesto che Lufthansa rinunci a far entrare — per sempre — Ita nella joint venture transatlantica «A++», lasciandola così come entità separata in quel segmento di viaggio anche quando il colosso tedesco avrà rilevato il 100% dell’azienda che oggi è in mano al Tesoro italiano. Una richiesta che due esperti stranieri consultati dal Corriere giudicano «dannosa, controproducente e al limite dell’insulto», oltre a non avere secondo loro senso «né da un punto di vista industriale né sotto il profilo della tutela del consumatore».

    La proposta italo-tedesca
    Nella loro proposta Lufthansa e Mef si impegnano a tenere separate, per due anni, le attività di Ita sul Nord Atlantico da quelle di Francoforte. E si offrono di portare parte dei passeggeri in viaggio tra l’Italia e Usa/Canada sugli hub dei vettori rivali — come Air France, Klm, Iberia, British Airways — siglando con loro accordi commerciali. Un pacchetto che però all’Antitrust Ue non basta. Così come non sono state giudicate sufficienti le ulteriori proposte consegnate negli ultimi giorni.

    Le critiche
    Al momento Lufthansa e Tesoro si ritrovano a corto di ulteriori idee per superare l’ostacolo dei voli intercontinentali, proseguono le fonti comunitarie che hanno chiesto l’anonimato perché non autorizzate a discuterne con la stampa. Gli esperti spiegano che il rilancio della compagnia italiana, di fronte a questa richiesta europea, non potrà mai avvenire perché tutte le «network airlines (le compagnie cosiddette tradizionali, ndr) europee di successo hanno un forte partner negli Usa che porta clienti americani e che consente le prosecuzioni oltreoceano negli aeroporti anche più piccoli dove loro non arrivano».

    La quota delle jv
    Lufthansa e le altre compagnie del gruppo (Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines) hanno la joint venture con United e Air Canada, Air France e Klm con Delta Air Lines (e Virgin Atlantic), British Airways e Iberia con American Airlines. Secondo i dati forniti al Corriere dalla piattaforma specializzata Cirium nel 2024 otto sedili su dieci sui voli Europa-Usa sono venduti dalle tre joint venture transatlantiche. Una quota troppo alta, secondo gli uffici della Direzione generale della Concorrenza Ue, che per la prima volta iniziano a rimettere mano ad accordi che loro stessi hanno autorizzato negli anni precedenti e iniziando con un vettore, Ita, che in queste alleanze non c’è nemmeno.

    Le due anime dell’Antitrust
    «C’è una parte dell’Antitrust europeo che vuole davvero trovare una soluzione con il Tesoro italiano e Lufthansa», spiegano le fonti comunitarie. «Ma vuole anche che questo avvenga facendo pagare alle parti il maggiore costo possibile». A dire il vero dentro la stessa autorità ci sarebbero diverse divisioni tra chi ritiene che le compagnie europee abbiano acquisito troppo potere di mercato e chi invece sostiene che la sfida non sia all’interno dei confini Ue, ma con i giganti dei cieli — americani, turchi, mediorientali, asiatici — che stanno progressivamente sottraendo passeggeri e ricavi in Europa proprio ai vettori del Vecchio Continente.

    Un dossier «politico»
    La situazione inizia ad agitare anche i sindacati, in particolare di Ita. Secondo le fonti comunitarie la trattativa è ormai in una fase puramente politica avendo affrontato tutti gli aspetti tecnici. C’è anche chi ritiene che a questo punto il dossier potrà sbloccarsi — con un esito positivo per Ita e Lufthansa — soltanto con una telefonata tra la premier italiana Giorgia Meloni e la presidente (uscente e «candidata») delle Commissione europea Ursula von der Leyen.
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    Messaggio Da spanna 28.05.24 23:29

    Secondo me quest'operazione è stata fortemente danneggiata dalla brexit, ci fosse stata ancora British airways ed il mercato inglese la concentrazione del mercato sarebbe stata molto minore. Sono anche un po' sfigati quelli di ITA
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    Messaggio Da DiezDrake 02.06.24 16:01

    spanna ha scritto:drake grazie dell'articolo che ho letto con interesse, ma non era quello che intendevo. Il post di rossi a commento dell'articolo di berberi che hai postato, per come e' scritto, secondo me presuppone l'esistenza di un commento precedente sempre di rossi, sempre dell'articolo di berberi, dove vengono scritte delle cose sul bilancio di ITA che mi piacerebbe leggere. Purtroppo io vedo che l'articolo di berberi in questione ha provocato alcuni commenti che pero' non riesco a vedere, e tra questi penso che ci dovrebbe essere questo commento di rossi di cui ti parlo. Se tu riuscissi a riportarlo sarebbe molto interessante.
    Rispondo con enorme ritardo, scusatemi Smile

    Guarda, il post-commento di Rossi è l'unico commento con numeri di ITA in quell'articolo specifico di Berberi, e gli altri commenti sono endorsments proprio alla critica riguardo al bilancio '23. Scavando più a fondo ho scoperto che è l'autore di alcuni articoli (link qua sotto) pubblicati su ilsussidiario non molto tempo fa riguardo ai molti dubbi legali sulla cessione del ramo Aviation (slots inclusi) dj Alitalia verso ITA. Ci sono poi altri post scritti tempo addietro a tema ITA, se vuoi ti rispondo pvt così da non intasare troppo il thread.

    Link:
    https://www-ilsussidiario-net.cdn.ampproject.org/c/s/www.ilsussidiario.net/news/ita-story-1-i-problemi-che-la-compagnia-si-trascina-da-prima-della-sua-nascita/2582177/amp/

    https://www-ilsussidiario-net.cdn.ampproject.org/c/s/www.ilsussidiario.net/news/ita-story-2-gli-errori-che-hanno-guastato-i-buoni-propositi-della-compagnia/2582462/amp/

    https://www-ilsussidiario-net.cdn.ampproject.org/c/s/www.ilsussidiario.net/news/ita-story-3-il-pasticcio-nel-passaggio-da-alitalia-alla-nuova-compagnia/2583880/amp/
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    Messaggio Da DiezDrake 02.06.24 16:04

    In seconda battuta, ITA aprirà FCO- Dubai daily dal 27/10 con A321Neo, e si studia BKK per la Winter24/25 o Summer 25.
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    Messaggio Da spanna 03.06.24 16:31

    Grazie Diezdrake
    Intanto si registra un'altra presa di posizione importante ed indipendente a favore dell'operato di marghi, quella del capo IATA walsh, che non mi risulta sia mai stato a libro paga dei francesi:
    https://www.lagenziadiviaggimag.it/ita-lufthansa-il-mantra-dei-big-tutelare-i-passeggeri/
    ------------------------------------------------------------
    Prima gli interessi degli utenti. Da due scenari differenti Willie Walsh (Iata) e Margrethe Vestager (Ue) evidenziano la priorità del romanzo Ita-Lufthansa, in attesa del verdetto della Commissione Ue entro il 4 luglio. Rispondendo a una domanda sul tema, nel corso dell’80° Iata Annual General Meeting a Dubai, il direttore generale di Iata ha precisato: «Credo che il consolidamento sia parte essenziale dell’industria aeronautica in termini di efficientamento, perché può generare preziose economie di scala a vantaggio delle compagnie e dei consumatori. Perciò su Ita-Airways e Lufthansa aspettiamo la decisione delle autorità che agiscono nell’interesse dei consumatori».
    ...
    --------------------------------------
    finora gli unici che pensano che ci sia un gomblotto contro ITA airways sono il governo italiano, la stampa italiana, e i forumisti italiani appassionati di aviazione, nell'ordine. Nemmeno i tedeschi, che pure hanno un interesse reale in gioco, lo credono. Italia contro il resto d'europa, continuiamo a fare fighiure di merxa che va benissimo, e mi raccomando evitiamo di affrontare i problemi reali del paese, a cominciare dallo scandalo alitalia/ITA airways. Ancora non ho capito perche' gli abbiano cambiato il nome per poi continuare a dare gli stessi risultati economici.
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    Messaggio Da FlyIce 03.06.24 16:35

    spanna ha scritto:...
    finora gli unici che pensano che ci sia un gomblotto contro ITA airways sono il governo italiano, la stampa italiana, e i forumisti italiani appassionati di aviazione, nell'ordine. Nemmeno i tedeschi, che pure hanno un interesse reale in gioco, lo credono. Italia contro il resto d'europa, continuiamo a fare fighiure di merxa che va benissimo, e mi raccomando evitiamo di affrontare i problemi reali del paese, a cominciare dallo scandalo alitalia/ITA airways. Ancora non ho capito perche' gli abbiano cambiato il nome per poi continuare a dare gli stessi risultati economici.

    Hanno cambiato il nome su richiesta della EU. Very Happy

    Richiesta ... obbligo ... complotto. Laughing Laughing Laughing

    Poi l'idea della livrea metaliizzata color puffo, che costa il doppio di quelle normali, è tutta "Made in Italy".

    spanna
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    Messaggio Da spanna 03.06.24 17:51

    leggiamo la dichiarazione di spohr, che differenza con quello che si dice in italia:
    https://www.corriere.it/economia/aziende/24_giugno_03/ita-airways-il-ceo-di-lufthansa-decisione-ue-in-settimana-dossier-piu-complicato-del-previsto-ma-sono-ottimista-11684911-6640-46e0-b390-196b00f65xlk.shtml
    -----------------------------------------------------------
    ...
    «Nessuna disparità»
    L’Antitrust Ue è parziale nella valutazione del dossier Ita-Lufthansa? «Sarebbe molto facile per me dire che è così, ma no, non lo penso», risponde netto Spohr. «In realtà il confronto serrato c’è stato soprattutto sulla definizione di “mercato”. Per noi la definizione include anche gli altri hub in Europa, non guardiamo a rotta per rotta — ragiona —. Il 62% di tutti i voli intercontinentali del nostro continente è offerto da un solo vettore perché abbiamo gli hub che ci connettono con il resto del mondo. L’Europa non può difendersi da sola, non può garantire l’energia da sola, ma deve almeno garantire la connettività con i suoi vettori e per farlo deve preservare i suoi hub».
    ...
    ---------------------------------------------------
    non accetta l'imbeccata del giornalista prevenuto e anzi, ribadisce che la discussione riguarda le differenze di vedute sull'argomento
    spanna
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    Messaggio Da spanna 07.06.24 19:05

    ed ecco salvini come la vede, certo che differenza con spohr. Io non so quanti sono, ma ho paura che siano in tanti in italia su questa faccenda a dare ragione a salvini, anche tanta gente che magari non lo vota e lo schifa ma poi in realta' la pensa uguale, cosi', con un tocco di schizofrenia che non guasta.
    https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-se-bruxelles-bloccasse-39-accordo-ita-lufthansa-nbsp-397610.htm
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    (ANSA) - "Ho appena parlato con Giorgetti. Se fosse vero che Bruxelles sta aspettando il giorno dopo le elezione per bocciare l'accordo tra Ita e Lufthansa, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro in Italia e facendo un favore ai francesi, sarebbe gravissimo". Così Matteo Salvini a Milano.

    "Se per egoismo di qualcuno o pressioni burocratiche francesi - aggiunge il ministro dei Trasporti e leader leghista - qualcuno sta pensando di buttare a mare migliaia di lavoratori e condannare la compagnia di bandiera italiana a un destino incerto e di licenziamenti, sarebbe un grave attacco all'Italia, un atto ostile, non staremo a guardare".

    "Mi aspetto che nell'arco delle prossime ore Bruxelles dica sì o no all'accordo a cui abbiamo lavorato per mesi e che salverebbe migliaia di posti di lavoro e rilancerebbe la nostra compagnia aerea" ha aggiunto Salvini. "La Lega e il governo saranno pronti a fare qualsiasi tipo di provvedimento nei confronti dell'Ue, che in questo caso dimostrerebbe di odiare l'Italia e gli italiani" ha concluso.

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