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Mattia
DiezDrake
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    ITA, Lufthansa e l’Antitrust EU

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    Messaggio Da FlyIce 04.03.24 12:35

    Ci sono due riflessioni importanti da fare, dopo le notizie degli ultimi giorni:

    1. Il verdetto dell’Antitrust potrebbe davvero slittare fino a dicembre. La vicenda Iberia-Air Europa, per quanto più delicata, si protrae da quasi due anni.
    Ce la farà ITA a reggere senza altre iniezioni di capitale?

    2. I tedeschi hanno usato per la prima volta la parola “defilarsi”. Il motivo è uno solo: le richieste della EU sono “eccessive” per loro. Se dovessero fare rinunce importanti, che senso avrebbero?
    Perché (ad esempio) mettere a terra aerei loro che volano in modo profittevole per acquisire aerei ITA che non coprono neanche i costi operativi?

    Tenete d’occhio Air Dolomiti perché è sempre di più il piano B di Lufthansa in Italia. L’abbiamo scritto due anni fa e ora stanno arrivando le prime conferme, dettate dai fatti.

    Nel mentre, in riva al Tevere, il “va tutto bene Madama la Marchesa” è il leitmotiv di Alitalia prima e ITA ora.
    Le dichiarazioni al proposito lasciano il tempo che trovano e contano i numeri.
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    Messaggio Da spanna 09.03.24 18:18

    ricicciano delta ed air france
    https://www.startmag.it/smartcity/lufthansa-risultati-2023/
    --------------------------------------------------------
    ....
    INTANTO, TURICCHI…

    E proprio quando il gruppo Lufthansa comunicava i dati del 2023 il presidente di Ita Antonino Turicchi sembra avere in pectore un viaggio ad Atlanta su incarico diretto del Mef coordinato dalla Presidenza del Consiglio. La missione sarebbe stata organizzata per verificare se ci sono le condizioni per poter negoziare un accordo alternativo nel caso di un disimpegno da parte di Lufthansa. Questo sarebbe un segno evidente che ormai nelle nozze con i tedeschi il ministero di via XX Settembre che fa capo a Giancarlo Giorgetti comincia a non crederci più.

    Il viaggio di Turicchi – secondo la ricostruzione di Start Magazine – dovrebbe concludersi in due giorni e rientrando dovrebbe fermarsi per una tappa a Parigi dove si dovrebbe incontrare con i vertici di Air France fino a concludersi alla corte di Gianluigi Aponte che potrebbe essere l’anello di congiunzione di questa operazione alternativa qualora le nozze con i tedeschi dovessero concludersi anzitempo.
    LE OSSERVAZIONI DI SPAZZALI

    Dice a Start Magazine Cristiano Spazzali, analista ed esperto di trasporto aereo, ex direttore generale di Azzurraair e che segue ormai da tempo il dossier Ita Airways e che sui paletti posti dalla Commissione UE sulle nozze ITA-Lufthansa aveva già espresso in precedenza molta preoccupazione per la anomala lentezza dimostrata dalla Commissione nel gestire il dossier: “Se fosse vero che il Presidente Antonino Turicchi ha in programma un viaggio ad Atlanta per incontrare i vertici di Delta può voler dire due cose: la prima è che il MEF intravede nelle posizioni della UE, limiti invalicabili e quindi ha dato mandato al presidente di ITA di trovare una soluzione al problema. La seconda, invece più probabile, potrebbe essere che ITA stia andando a negoziare una transazione a seguito dell’interruzione arbitraria del code-share nell’ambito dell’attività di lungo raggio nella galassia Sky Team, che ha levato a ITA una buona fetta di biglietteria originata dagli USA”.

    Quali potrebbero essere le mire del presidente di Ita? “Sul piatto Turicchi potrebbe ci potrebbe mettere la rinuncia ad una richiesta di risarcimento, in cambio del via libera alle nozze con Lufthansa.  Con queste prerogative la partita comincerebbe a farsi molto più interessante. Comunque la si voglia vedere è ovvio che l’azionista debba prendere in considerazione tutte le strade possibili per la sopravvivenza e la continuità aziendale di ITA, e vista la lentezza dimostrata dalla Commissione UE nel valutare queste nozze e visti i sacrifici che la UE sta chiedendo ai tedeschi e vista la concreta possibilità che Lufthansa si possa disimpegnare, non mi stupisce affatto che dagli uffici del ministero qualcuno si stia seriamente preoccupando per trovare una soluzione al problema”.

    E se tornasse in auge l’ipotesi Air France/KLM: “Se invece la missione di Turicchi è per trattare un nuovo accordo con Delta e Air France – risponde Spazzali –  in questo caso non sono del tutto convinto che ritornare nelle braccia degli americani e dei francesi sia la strada giusta. A mio avviso le alternative ad un matrimonio con Delta-Air France-Klm ci sono, ma per costruire un’alleanza seria e duratura, servirebbe il coinvolgimento di persone con una certa esperienza. Con Air France/KLM e Sky Team ci abbiamo già provato negli anni passati con la vecchia Alitalia, e abbiamo visto come è finita. Il rischio è che ci coinvolgano in trattative infinite, per poi lasciarci con il cerino acceso in mano, e intanto ITA si ritroverebbe in difficoltà. Questo è assolutamente da evitare”.

    C’è sempre uno scenario con Msc? “Anche io leggo e sento spesso tirare in ballo per una eventuale operazione di salvataggio di ITA il patron di MSC, Gianluigi Aponte. Io eviterei di tirarlo sempre per la giacca, si corre il rischio di bruciare una preziosa risorsa”.
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    Messaggio Da spanna 15.03.24 10:21

    https://www.lagenziadiviaggimag.it/ita-lufthansa-vestager-loperazione-non-deve-far-lievitare-le-tariffe/
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    «L’operazione Ita-Lufthansa non deve danneggiare i consumatori riguardo all’offerta aerea e c’è una forte attenzione dell’Ue per far sì che a qualsiasi tipo di fusione o alleanza nei cieli non faccia seguito un’impennata nelle tariffe aeree». Lo ha dichiarato in un’intervista esclusiva a Sky Tg24 la Commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager: «Stiamo analizzando il dossier con molta attenzione insieme alle due compagnie, ma ci sono  problemi che vanno affrontati e spetta a Ita e Lufthansa risolverli per poter procedere all’acquisizione di quote».

    «Quello che succede quando due grandi aerolinee  si uniscono come in questo caso – precisa Vestager – è che entrambe, in molti casi, opererebbero sulle stesse rotte e quindi una delle due dovrebbe interromperne l’uso dopo l’acquisizione. Questo perché un’alleanza mette a repentaglio la competitività nei cieli, come è già successo in altri casi dove come diretta conseguenza abbiamo avuto un’impennata nelle tariffe aeree e questo è quello che la Commissione Ue vuole assolutamente evitare per tutelare i consumatori-utenti».

    In buona sostanza Vestager si sfila dalla polemica che vorrebbe la Ue al centro di un pressing anche da parte delle altre compagnie aeree e rilancia la palla nel campo dei due vettori, aggiungendo che «in questo momento, proprio riguardo alle rotte gestite, siamo nelle mani delle due compagnie, nel senso che sono loro a dover proporre soluzioni fattibili».

    In questa breve intervista la Commissaria Ue non aggiunge nulla di nuovo allo scenario che si è aperto nelle ultime settimane: da una parte la Commissione europea non intende indietreggiare di un millimetro rispetto alle richieste che riguardano sostanzialmente la rinuncia a slot e rotte – in particolare alcune sul Nord America che, d’altra parte, Ita e Lufthansa ritengono strategiche per i loro piani di sviluppo.

    Si è compreso che Bruxelles è ben consapevole che la decisione sul dossier Ita-Lufthansa, così come quello di Air Europa-Iberia-Iag, faranno giurisprudenza – come si usa dire in gergo legale – e diventeranno una sorta di modello di riferimento per eventuali future operazioni ed è più che legittima la massima prudenza nell’affrontare ogni singolo dettaglio dell’operazione.

    Di certo, stando alle ultime notizie raccolte, il cronoprogramma dell’intera operazione, a questo punto, è destinato a subire un inevitabile slittamento forse anche a fine anno, costringendo soprattutto Ita a premere sull’acceleratore delle performance nella stagione estiva, che a questo punto diventerà cruciale per rispettare gli obiettivi operativi che i vertici del vettore si sono dati e permetterebbero di trovare terreno sicuramente più fertile con quegli istituti bancari sui quali punta per avere risorse necessarie al potenziamento della sua flotta.
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    Messaggio Da spanna 20.03.24 17:48

    anche MOL dice la sua sulla fusione:
    https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/ryanair-vuole-tarpare-ali-ldquo-ita-rdquo-ndash-provocazione-388890.htm
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    (ANSA) - "La Commissione europea dovrebbe approvare" l'operazione Ita-Lufthansa, a patto che vi sia "una rinuncia effettiva del 30% degli slot di Fiumicino e Linate". Lo ha detto il ceo di Ryanair, Michael O'Leary, parlando all'ANSA a margine dell'Aviation Summit a Bruxelles, organizzato da Airlines for Europe (A4E). I rimedi per ottenere il via libera Ue "sono semplici: basta rinunciare al 30% degli slot" sui due hub italiani, ha sottolineato O'Leary, indicando che la quota dovrebbe poi essere distribuita a "easyJet, WizzAir e Ryanair" per avere "una vera concorrenza".
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    Messaggio Da spanna 21.03.24 8:59

    https://www.repubblica.it/economia/2024/03/21/news/ita_airways_lufthansa_draghi_letta-422347437/
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    ROMA - Mario Draghi ed Enrico Letta, c’è posta per voi. In due analitiche memorie, Lufthansa spiegherà agli ex premier italiani quanto sia impegnativo per noi europei fronteggiare le compagnie aeree statunitensi, cinesi, mediorientali, indiane, sempre più grandi e più agguerrite.

    Le due memorie sono il contributo di Lufthansa ai Rapporti che Draghi e Letta stanno scrivendo su incarico di Bruxelles. Il primo traccerà la rotta verso una maggiore competitività dell’Ue; il secondo descriverà il futuro possibile del Mercato unico.

    Le due memorie tedesche non fanno alcun riferimento a Ita Airways, la nostra compagnia di bandiera che Lufthansa vorrebbe comprare per il 41% del capitale. I tedeschi sono prudentissimi e non cercano “raccomandazioni” eccellenti per questa acquisizione.

    L’ennesima turbolenza

    Certo, le memorie germaniche partono alla volta di Draghi e Letta - personalità molto stimate dalla Commissione Ue - un po’ ad orologeria, mentre è in corso l’ennesima turbolenza sul dossier Ita Airways.

    La Commissione Ue - garante della corretta competizione tra le imprese anche del settore aereo - ha appena spedito lo “statement of objections”, cioè le sue obiezioni alle possibili nozze tra Ita e Lufthansa.

    L’avviso della Commissione Ue è indirizzato al nostro ministero dell’Economia (che vende Ita) e a Lufthansa, che punta a controllarla.
    Il lungo raggio

    Nel suo avviso - riferisce una fonte ministeriale italiana - la Commissione Ue individua 39 rotte aeree lungo le quali Lufthansa conquisterebbe una posizione dominante, una volta preso il comando di Ita Airways. Un terzo di queste rotte sono a lungo raggio: le più redditizie, quelle che Lufthansa protegge di più.

    La Commissione Ue intima a Lufthansa di fare un passo indietro in queste rotte così da permettere a compagnie concorrenti di percorrerle con buona frequenza.

    Ora, la fonte italiana (vicinissima al dossier) spiega che la turbolenza è davvero violenta. Primo. I tedeschi di Lufthansa vogliono prendersi tutto il tempo necessario per rispondere alla Commissione Ue.
    Perché il rinvio

    E se la risposta arrivasse soltanto a fine aprile come è molto probabile, il verdetto finale della Commissione Ue - atteso per il 6 giugno 2024 - slitterebbe avanti di tre settimane quasi in automatico (le norme procedurali permettono un simile rinvio).

    Secondo. Lufthansa non alzerà bandiera bianca, al contrario. Su svariate rotte del lungo raggio, terrà il punto contestando le obiezioni della Commissione Ue. Sono rotte che vedono già protagoniste altre compagnie aeree con frequenze anche del 40% sul totale.

    La rigidità di Lufthansa allarma il nostro ministero dell’Economia che teme una reazione forte della Commissione Ue. Senza un’adesione piena alle sue richieste e obiezioni, la Commissione può addirittura vietare le nozze tra Lufthansa e Ita.
    Gli investitori alternativi

    In questo scenario di fulmini e scossoni, il nostro ministero ha avvisato Lufthansa che sta lavorando a un piano B e C.

    Per buon senso, il ministero sonda già investitori alternativi interessati a subentrare a Lufthansa, se sarà necessario. E la mente corre, inevitabilmente, agli armatori della famiglia Aponte.
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    Messaggio Da spanna 21.03.24 9:00

    https://www.msn.com/it-it/money/storie-principali/easyjet-in-trattative-con-commissione-europea-per-rilevare-slot-a-linate-ceo/ar-BB1keuRC
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    BRUXELLES (Reuters) - EasyJet è in trattative con la Commissione Europea per rilevare degli slot all'aeroporto milanese di Linate, nell'ambito delle discussioni in corso sulle misure correttive relative all'acquisizione da parte di Lufthansa di una quota in Ita Airways.

    Lo ha fatto sapere il Ceo del vettore.

    Una fonte ha detto a Reuters che anche Lufthansa è in trattative con EasyJet per discutere delle misure correttive.
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    Messaggio Da FlyIce 21.03.24 11:23

    Qualcosa si muove e oggi Berberi, da Bruxelles (!) delinea una quandro completo e (secondo me) realistico.
    O'Leary butta nella mischia anche Malpensa, dove ITA non ha slot e LH ne ha comunque pochi. Perchè non citare anche BGY a questo punto: un paio di slot EW ci sono pure li' Laughing Laughing Laughing Laughing


    TRASPORTO AEREO
    Ita-Lufthansa, le condizioni delle low cost: «Devono lasciare il 30% degli slot». EasyJet vuole una base a Linate

    di Leonard Berberi, inviato a Bruxelles

    Le compagnie low cost chiedono che Ita Airways e Lufthansa lascino il 30% degli slot (i diritti di decollo e atterraggio) — in particolare all’aeroporto di Milano Linate — come condizione per non mettersi di traverso sulle nozze italo-tedesche né presso l’Antitrust europeo, né con un successivo ricorso alla Corta di giustizia Ue. E se Ryanair guarda in particolare ad aumentare la sua presenza a Malpensa e a Roma Fiumicino — pescando tra gli slot negli orari migliori —, easyJet punta dritto verso Linate dove potrebbe aprire una nuova base. È quanto emerge dalle conversazioni che il Corriere ha avuto con i capi dei due vettori a basso costo a Bruxelles a margine di un summit sul trasporto aereo organizzato da Airlines for Europe.

    L’ottimismo dei tedeschi
    Carsten Spohr, capo del gruppo Lufthansa, allo stesso evento ribadisce il suo ottimismo sullo stato della trattativa con la Direzione generale della Concorrenza Ue. «Puntiamo a ottenere il prima possibile l’ok europeo al nostro investimento in Ita», dice ai giornalisti. Anche perché «ogni politico con cui parlo a Berlino, a Roma e a Bruxelles capisce che Ita merita un futuro, l’economia italiana merita di essere collegata anche in futuro, e la cooperazione tra Lufthansa e Ita è la risposta». Spohr si attendeva di ricevere lo «statement of objections», l’avviso ufficiale della Commissione europea. Ma la conferma dell’invio del documento — che è stato scritto e approvato ed è ormai bollinato — è slittata, anche per ragioni «politiche».

    I tre scali italiani nel mirino
    «Penso che l’acquisizione di Ita da parte di Lufthansa dovrebbe essere approvata, ma in un modo che consenta di promuovere una maggiore concorrenza», spiega Michael O’Leary, amministratore delegato del gruppo Ryanair. «Ita e Lufthansa devono essere obbligate a liberare almeno il 30% dei loro slot a Milano Linate, Malpensa e Roma Fiumicino così da far incrementare le offerte alternative di voli». Al momento, secondo i dati forniti al Corriere dalla piattaforma Cirium, Ita e Lufthansa avrebbero assieme il 67% degli slot a Linate nel 2024.

    Le fusioni in corso
    «L’industria aerea europea deve consolidarsi ulteriormente per rimanere competitiva», prosegue O’Leary, uno dei ceo più longevi del settore. Ed è soprattutto per questo che «la Commissione dovrebbe andare avanti ad approvare queste fusioni tra vettori perché, alla fin fine, è la strada che bisogna seguire pure qui in Europa». Il ceo di Ryanair non si riferisce soltanto al dossier Ita-Lufthansa, ma anche alla privatizzazione della portoghese Tap, all’acquisizione di Air Europa da parte di Iag (gruppo che controlla British Airways, Iberia, Vueling, Aer Lingus) e all’investimento di Air France-Klm nella scandinava Sas.

    ...

    I sacrifici attesi
    La cessione di quasi un terzo degli slot nei tre scali italiani, secondo O’Leary, sgombrerebbe il campo dalle obiezioni durante l’indagine comunitaria sull’operazione notificata e, in una seconda fase, da un possibile ricorso dei vettori rivali — Ryanair, Wizz Air, easyJet in testa — alla Corte di giustizia Ue quando l’Antitrust avrà dato l’ok alla fusione tra Ita e Lufthansa.

    I piani di easyJet
    Sulle operazioni di fusione, il ceo di easyJet Johan Lundgren non si espone più di tanto. Da spettatore, al momento passivo, del tentativo di semplificazione dei cieli europei vuole però ottenere i maggiori benefici possibili. A partire dai diritti di decollo e atterraggio a Linate che Ita e Lufthansa saranno chiamate a rilasciare. «Non è un segreto che vorremmo quegli slot — commenta al Corriere il manager — e di certo ce ne aspettiamo diversi». L’auspicio, prosegue, «è che siano un numero sufficiente da consentirci di aprire una base a Linate: l’aeroporto si incastra perfettamente con i nostri piani di sviluppo».

    lberberi@corriere.it

    https://www.corriere.it/economia/aziende/24_marzo_21/ita-lufthansa-le-condizioni-delle-low-cost-devono-lasciare-il-30-degli-slot-easyjet-vuole-una-base-a-linate-85752f28-84ae-4af4-b9de-ce5a6166bxlk.shtml
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    Messaggio Da spanna 23.03.24 18:00

    giorgetti, che di solito e' piuttosto calmo, si sta spazientendo, evidentemente la cassa di ITA continua a calare e prima o poi qualcosa dovra' succedere
    https://www.zazoom.it/2024-03-23/giorgetti-ue-ci-impedisce-di-creare-colosso-europeo-con-ita-2/14480423/
    --------------------------------------------
    Sono passati dieci mesi da quando il ministero dell’Economia e Lufthansa hanno firmato l’accordo per l’investimento della compagnia tedesca in Ita Airways, ma l’operazione è ancora bloccata perché manca l’autorizzazione del commissario europeo alla Concorrenza, che è l’autorità Antitrust dell’Unione europea.
    La Commissione europea ha avviato le indagini su questa operazione il 23 gennaio del 2024 e i tempi di questa analisi sembrano molto lunghi. Tanto che Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, non ha nascosto di avere esaurito la pazienza: «Noi abbiamo una compagnia aerea che si chiama Ita, si chiamava Alitalia. Abbiamo detto: “Vediamo di costruire un campione europeo che possa competere con i colossi internazionali”. Da dieci mesi stiamo lottando con l'Europa che non ci permette di fare questo» ha detto intervenendo a "Winds of Change", la convention a Roma di Identità e democrazia, il gruppo del Parlamento europeo di cui fa parte la Lega.

    L’Antitrust europeo ha fatto cinque obiezioni agli effetti che l’incorporazione di Ita Airways in Lufthansa potrebbe avere sul mercato dei voli in Europa:

    1. potrebbe ridurre la concorrenza sui voli tra l’Italia e i Paesi dell’Europa centrale

    2. i voli tra Italia e Nord America di Ita, Lufthansa e degli alleati United Airlines ed Air Canada potrebbero dovere essere considerati attività di un’unica entità

    3. la concorrenza sarebbe ridotta anche su rotte dall’Italia a Stati Uniti, Canada, India e Giappone

    4. Ita potrebbe avere una posizione dominante a Linate

    5. possibili problemi per i rivali di Lufthansa in Italia

    L’indagine europea si dovrà concludere entro il 6 giugno, nei giorni scorsi è circolata la voce che le richieste di Bruxelles potrebbero fare saltare l’operazione. La scorsa settimana, a margine dell’Aviation Summit a Bruxelles, Carsten Spohr, ceo di Lufthansa, ha detto che il vettore tedesco «vuole chiudere l’accordo» il prima possibile» e si è detto ancora «ottimista, perché ogni politico con cui parlo a Berlino, a Roma e anche a Bruxelles capisce che Ita merita un futuro, l'economia italiana merita di essere collegata anche in futuro, e la cooperazione tra Lufthansa e Ita è la risposta».
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    Messaggio Da DiezDrake 25.03.24 12:23

    https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_24_1430

    Ed eccola puntuale la "statement of Objections" a riguardo
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    Messaggio Da spanna 25.03.24 19:05

    https://www.msn.com/it-it/money/storie-principali/ita-lufthansa-la-ue-rischio-di-aumento-dei-prezzi-e-calo-dei-servizi-servono-rimedi-entro-il-26-aprile/ar-BB1kubyK
    -----------------------------------------
    La Commissione Ue ha formalizzato a Lufthansa e al Ministero italiano dell'Economia le conclusioni preliminari sul progetto di acquisizione del controllo congiunto di Ita. Il timore, annuncia, è che porti a un aumento dei prezzi per i clienti e a una diminuzione della qualità dei servizi. Nel dettaglio afferma che potrebbe ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a corto raggio che collegano l'Italia con i paesi dell'Europa centrale; ridurre la concorrenza su un alcune rotte a lungo raggio tra Italia e Stati Uniti, Canada e Giappone. O creare o rafforzare la posizione dominante di Ita presso l'aeroporto di Milano-Linate.

    Lufthansa e il Mef hanno la possibilità di presentare alla Commissione Europea «rimedi» alle preoccupazioni per la concorrenza sollevate dall'integrazione tra Lufthansa e Ita, elencate nella comunicazione degli addebiti, entro il 26 aprile 2024. Lo comunica l'esecutivo Ue.

    LA REPLICA

    «Stiamo facendo ulteriori progressi con il nostro investimento pianificato in ITA Airways. Analizzeremo le obiezioni presentate oggi dalla Commissione UE, discuteremo ogni singolo punto in dettaglio con l'autorità Antitrust e, nelle fasi successive, continueremo a cooperare in modo costruttivo con la Commissione UE. Come suggerito dal Vicepresidente Esecutivo Margrethe Vestager, presenteremo una proposta di rimedi all'autorità al fine di affrontare le restanti preoccupazioni. Rimaniamo fiduciosi che l'operazione verrà approvata - anche perché siamo convinti che la concorrenza in Europa, specialmente in Italia, potrà essere rafforzata da una ITA Airways parte del Gruppo Lufthansa. Come parte della nostra struttura "multi-hub" e "multi-brand", ITA Airways beneficerà delle stesse sinergie del nostro Gruppo che hanno già reso SWISS, Austrian Airlines o Brussels Airlines compagnie aeree di successo. La partecipazione del Gruppo Lufthansa in ITA Airways crea valore aggiunto per entrambi i partner attraverso la combinazione dei nostri marchi e modelli di business, nonché attraverso l'interazione dei nostri hub e reti di collegamento diverse. Non commenteremo i dettagli dei procedimenti confidenziali o le obiezioni presentate oggi, ma possiamo dire di essere pronti a proporre soluzioni costruttive compatibili con una realtà economica dell'aviazione così competitiva come quella italiana e di essere fiduciosi del fatto che ITA diventerà parte della famiglia del Gruppo Lufthansa entro la fine di quest'anno».

    Lufthansa e Ita gestiscono un'ampia rete di rotte dai rispettivi hub in Austria, Belgio, Germania, Svizzera e Italia, ricorda palazzo Berlaymont. Lufthansa ha joint venture con United Airlines e Air Canada per le rotte transatlantiche e con All Nippon Airways per le rotte verso il Giappone. I partner della joint venture si coordinano su prezzo, capacità, programmazione e condivisione dei ricavi. Sul rischio che l'operazione possa ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a corto raggio che collegano l'Italia con i paesi dell'Europa centrale, la Commissione ricorda che su tali rotte Lufthansa e Ita competono o competeranno testa a testa principalmente con voli diretti, ma anche con voli indiretti. La concorrenza su tali rotte appare limitata e proviene principalmente da vettori low cost, come Ryanair, che in molti casi operano da aeroporti più remoti. Sull'impatto sulle rotte a lungo raggio tra Italia e Stati Uniti, Canada e Giappone, Bruxelles segnala che su tali tratte Ita e Lufthansa e i suoi partner della joint venture dall'altro competono testa a testa con voli diretti o indiretti. Su tali rotte la concorrenza di altre compagnie aeree appare insufficiente. Nella valutazione, viene ricordato, la Commissione considera le attività di Ita, Lufthansa e dei suoi partner della joint venture come quelle di un'unica entità dopo la fusione. Rispetto poi all'ipotesi che si rafforzi la posizione dominante di Ita a Linate, viene segnalato che questo potrebbe rendere più difficile per i concorrenti fornire servizi di trasporto aereo passeggeri da e per Milano-Linate. Ogni anno milioni di passeggeri viaggiano su quelle rotte per una spesa annua complessiva di oltre 3 miliardi di euro. Ita ha avuto un inizio positivo delle sue operazioni, segnala anche la Commissione europea sottolineando di temere che, in assenza di soluzioni adeguate, l'eliminazione di Ita come compagnia aerea indipendente possa avere effetti negativi sulla concorrenza in questi mercati già concentrati.

    La comunicazione degli addebiti inviata oggi è un passo formale: Lufthansa e il Mef potranno rispondere sugli addebiti, consultare il fascicolo della Commissione, richiedere un'audizione orale. Lufthansa e il Mef hanno anche la possibilità di proporre soluzioni per affrontare le preoccupazioni preliminari sulla concorrenza individuate dalla Commissione, presentando rimedi fino al termine del ricorso attualmente indicato per il 26 aprile. L'indagine approfondita è stata aperta dalla Commissione il 23 gennaio e il termine per una decisione finale è attualmente previsto per il 6 giugno.

    LINATE

    L'operazione che dovrebbe portare all'acquisizione graduale del controllo di Ita da parte di Lufthansa preoccupa la Commissione Europea per la concorrenza nello scalo di Milano Linate, il city airport del capoluogo lombardo, nonché su alcune rotte che collegano l'Italia con l'Europa Centrale, il Nordamerica e il Giappone. Lo comunica la Commissione Europea, che oggi ha mandato una comunicazione degli addebiti a Lufthansa e al Mef, nell'ambito dell'indagine approfondita lanciata sull'integrazione. Per l'esecutivo Ue, l'integrazione italo-tedesca potrebbe «ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a corto raggio che collegano l'Italia con i Paesi dell'Europa Centrale». Su queste rotte Lufthansa e Ita «competono testa a testa principalmente con voli diretti, ma anche con voli indiretti. La concorrenza su queste rotte appare limitata e proviene principalmente da vettori low cost, come Ryanair, che in molti casi operano da aeroporti più remoti». Inoltre, l'integrazione tra il vettore italiano e quello tedesco potrebbe «ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a lungo raggio tra Italia e Stati Uniti, Canada e Giappone. Su queste rotte, Ita da un lato e Lufthansa e i suoi partner della joint venture dall'altro competono testa a testa con voli diretti o indiretti: la concorrenza di altre compagnie aeree appare insufficiente». Nella sua valutazione, la Commissione considera le attività di Ita, Lufthansa e dei suoi partner della joint venture come quelle di un'unica entità dopo la fusione. Per la Dg Comp, la fusione potrebbe «creare o rafforzare una posizione dominante di Ita nell'aeroporto di Milano-Linate, il che potrebbe rendere più difficile per i concorrenti fornire servizi di trasporto aereo passeggeri» da e per il city hub del capoluogo lombardo.
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    Messaggio Da spanna 25.03.24 19:06

    https://www.startmag.it/smartcity/commissione-europea-conclusioni-preliminari-ita-lufthansa-mef/
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    ...

    L’ANALISI DI SPAZZALI

    “I rilievi posti dalla DG Comp sulle rotte da Roma Fiumicino e Linate in particolare per Monaco, Francoforte, Bruxelles e London City dove al momento non c’è concorrenza mi sembrano abbastanza coerenti con l’impostazione di cercare di mantenere un equilibro verso i consumatori”, ha detto a Startmag Cristiano Spazzali, esperto di trasporto aereo.

    “Secondo alcune analisi ITA al momento su Linate farebbe bene a cedere slot. Basterebbe mettere aerei più capienti e ridurre le frequenze e l’impatto sarebbe ridotto al minimo. La mia idea”, ha spiegato l’esperto, “è che su queste rotte per ridurre l’impatto che la commissione pensa possa ricadere sui consumatori, si possa invece presentare un pacchetto di proposte che prevedano di mantenere per un periodo limitato di tempo dei prezzi in linea con le media degli ulti 4-5 anni. Questo potrebbe garantire una sana concorrenza e un giusto equilibrio tra i prezzi offerti e i diritti dei consumatori”.

    “Diverso è il mio pensiero sulle rotte di lungo raggio dove vengono coinvolte compagnie aeree che non hanno nulla a che vedere con l’assetto societario di ITA e di Lufthansa”, prosegue l’esperto. “Penso a United, Air Canada e All Nippon Airways che stando a quanto chiede la commissione dovrebbero ridurre drasticamente i voli, anche indiretti, verso molte destinazioni che attualmente sono estremamente profittevoli per i vari vettori. Se la Commissione pensa di trattare la Joint Venture Star Alliance come un tutt’uno questo a mio avviso è un grave errore tecnico e mi piacerebbe sapere chi è che si è inventato questa obiezione che è del tutto infondata”.

    “Infatti”, conclude Spazzali, “anche se alcune tariffazioni talvolta risultano essere allineate, il sistema tra le varie compagnie che partecipano all’alleanza, è finalizzato affinché si possa consentire ai vettori di poter effettuare prenotazioni all’interno dei rispettivi sistemi, in realtà la tariffazione non è univoca e ogni compagnia ha il suo sistema di prenotazione”.
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    Messaggio Da FlyIce 26.03.24 16:37

    Penso che non ci sia niente di meglio dell'articolo di Berberi per capire la situatione. Si apre cosi':

    L’operazione notificata è «incompatibile con il mercato interno». Alla fine delle 200 pagine di obiezioni la Commissione europea avvisa il Tesoro italiano e Lufthansa che l’accordo per l’ingresso dei tedeschi in Ita Airways rischia di essere bocciato se non si risolvono alcune questioni legate alla concorrenza. Sono almeno tre le criticità, secondo lo «Statement of objections» inviato: i voli tra l’Italia e l’Europa centrale, il Nord America, il Giappone, e il peso eccessivo dei due vettori all’aeroporto di Milano Linate. Le parti hanno tempo fino al 26 aprile per fornire spiegazioni e soluzioni.

    Link: https://www.corriere.it/economia/aziende/24_marzo_26/ita-lufthansa-ecco-le-rotte-a-rischio-da-milano-a-palermo-tutti-i-voli-da-cedere-alle-compagnie-rivali-751f4ea1-3407-4f17-9a9e-fdde0f829xlk.shtml

    In sintesi: bocciatura.
    Poi si proverà a lavorare a rimedi, mitigare ecc...
    Cosi' si capisce l'uscita di Lufthansa di qualche giorno fa, che ipotizzava di gettare la spugna.
    Se i sacrifici da fare sono troppi, i conti non tornano piu'.
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    Messaggio Da spanna 26.03.24 19:00

    salvini ha perso la testa, sempre che l'abbia mai avuta
    https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2024/03/26/salvini-su-ita-lufthansa-lennesima-eurofollia_0798b69f-3fbd-4268-be97-4110ff8941ea.html
    ----------------------------------------------
    Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini parla di "ennesima eurofollia da Bruxelles" sulla vicenda Ita-Lufthansa.

    A una domanda sulle richieste della commissione europea postagli a margine dell'inaugurazione del nuovo svincolo sulla A4 in prossimità dei Bergamo Salvini risponde che "il governo dopo anni persi vuole mettere in sicurezza migliaia di lavoratori, il diritto al volo degli italiani, l'arrivo dei turisti in Italia e Bruxelles eccepisce".
       "Secondo me - sottolinea - perché ci sono dietro interessi economici".  
     
    Il monito Ue a Ita-Lufthansa, 'rischi su rotte e slot'

    La lettera era nei cassetti del team di Margrethe Vestager dalla fine di febbraio. I rilievi sono quelli già evidenziati a più riprese. Ma il tempo per il fatidico 'sì' dell'Europa alle nozze tra Ita e Lufthansa, con la redditizia stagione estiva ormai alle porte, stringe sempre di più. A due mesi dall'avvio della fase due dell'indagine dell'antitrust Ue, l'avvertimento formale è stato recapitato: senza un compromesso solido sulle rotte a corto e lungo raggio, sugli slot e sull'hub di Milano-Linate, l'operazione rischia di naufragare. E, nonostante la buona volontà e l'ottimismo espresso da entrambe Roma e Francoforte, la tensione continua ad aumentare.



    Tanto che Vestager non ha mancato di rispedire al mittente le critiche mosse dal ministro Giancarlo Giorgetti sugli ostacoli Ue posti alla creazione di un campione europeo: negli ultimi dieci anni "numerose grandi aziende sono nate" all'interno dei confini continentali "attraverso le fusioni" perché "molto spesso è possibile approvarle preservando la concorrenza", è stata la replica della danese a sottolineare come invece per Ita e Lufthansa la storia sia diversa. Nello snocciolare i rilievi su slot, rotte e aeroporti, Bruxelles ha formalizzato i suoi timori per iscritto al Tesoro e al gigante tedesco dei cieli. L'acquisizione del 41% della newco, sorta dalle ceneri di Alitalia, potrebbe portare a "un aumento dei prezzi per i clienti e a una diminuzione della qualità dei servizi". Nel dettaglio, l'operazione secondo l'antitrust Ue comporta "rischi reali" per la concorrenza su diverse rotte a corto raggio che collegano l'Italia con i paesi dell'Europa centrale - soprattutto Germania, Svizzera, Belgio e Austria -, e su alcuni collegamenti intercontinentali tra Italia e Stati Uniti, Canada e Giappone. Nonché creare o rafforzare la posizione dominante di Ita su Milano-Linate. Una lettera "del tutto normale", nella visione di Vestager, tesa a sollecitare le parti a risolvere "i problemi" offrendo le loro risposte entro il 26 aprile. Problemi che il Mef dal canto suo fa sapere di essere deciso ad affrontare continuando a "lavorare sul dossier al fine di presentare nel più breve tempo possibile i rimedi per giungere a una soluzione positiva".



    Una linea condivisa in pieno anche da Lufthansa, già impegnata a studiare le obiezioni e pronta "a proporre soluzioni costruttive, compatibili con una realtà economica dell'aviazione così competitiva come quella italiana". Il clima nel quartiere generale della compagnia tedesca resta positivo, nella convinzione espressa nei giorni scorsi anche dal ceo Carsten Spohr che "la concorrenza in Europa, specialmente in Italia, potrà essere rafforzata da una Ita Airways parte del gruppo Lufthansa". Le trattative, stando a quanto trapela a Francoforte e a Bruxelles, ora saranno serrate nell'auspicio di rispettare la scadenza finale dell'istruttoria fissata il 6 giugno - salvo ulteriori proroghe - allo scoccare della tre giorni di voto per le Europee. Il Tesoro e Lufthansa potranno rispondere agli addebiti, consultare il fascicolo e richiedere anche un'audizione orale. L'esecutivo Ue - messo sotto pressione anche dalla agguerrite rivali Air France e Ryanair - fa notare che "le rotte che suscitano potenziali preoccupazioni rappresentano una piccola parte del totale" di quelle servite dalle due compagnie e dai loro partner - per Lufthansa - di joint venture. Un'osservazione quasi a rispondere alle critiche di eccessiva inflessibilità piovutele addosso nelle ultime settimane. E a dimostrare che, con uno sforzo da parte di entrambe le parti, si possa arrivare al compromesso necessario. Una soluzione "importante da trovare" per non stravolgere l'equilibrio nei cieli europei e che, è la riflessione di Vestager, in molti altri casi - come la fusione tra EssilorLuxottica e GrandVision o la nascita di Stellantis - è stata trovata.
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    Messaggio Da spanna 27.03.24 18:47

    Ed ecco l'anteprima dei risultati di ITA, l'EBIT sta a -75 M€ quindi un risultato molto migliore dell'anno scorso ma ancora negativo, ed ancora lontano dal pareggio operativo nonostante le dichiarazioni farneticanti di turicchi in merito. Poi che il risultato finale sia quasi pari dipende solo dai magheggi sui conti a cui ITA ci ha abituati visto che anche nel 2021 e 2022 la perdita netta e' sempre stata inferiore alla perdita operativa. Ma questi magheggi sui conti non intaccano la realta', e non inducono certo a pensare che ITA sia risanata improvvisamente.
    https://www.repubblica.it/economia/2024/03/27/news/ita_bilancio_2023_pareggio_lufthansa-422381008/
    --------------------------------------------
    Ita Airways chiude il 2023 con un risultato incoraggiante. Il risultato netto segna una perdita modesta di 5 milioni. La compagnia aerea di Stato ha delle riserve, in termini di flusso di cassa, per 450 milioni. Il flusso di cassa supera di 26 milioni la cifra registrata a fine 2022 ed è superiore di 158 milioni rispetto al business plan.

    Ecco gli altri dati:
    - ricavi totali a 2,4 miliardi di euro,
    - Ebitda a 70 milioni (a segnare un break even operativo),
    - Ebit a meno 75 milioni.
    - Risultato netto a meno 5 milioni.
    ...
    In questo scenario positivo, il presidente esecutivo di Ita dice la sua sulle difficoltà di dialogo con la Commissione Ue, che porrà una serie di condizioni prima di autorizzare la fusione tra la nostra compagnia (Ita) e Lufthansa.

    Turicchi si augura la Commissione Ue capisca che Ita non è un vettore “da salvare”, non è una scialuppa in preda alla tempesta. La compagnia va bene. Se l’azionista di Ita (il ministero dell’Economia) cerca un grande alleato internazionale come Lufthansa è per reggere la sfida della concorrenza delle grandi compagnie statunitensi, cinesi, mediorientali, indiani.

    Insiste Turicchi: l’Italia non dovrà versare “aiuti di Stato” a Ita perché il conto economico della società aerea va bene. L’unione tra Ita e Lufthansa è ormai un’operazione “di mercato”. L’auspicio, dunque, è che la Commissione Ue possa dare semaforo verde senza particolari imbarazzi, proprio perché non c’è alcun rischio di aiuti di Stato anti-concorrenziali.
    ----------------------
    davvero incredibili i commenti di turicchi che mancano completamente il segno rispetto a quanto richiesto dalla UE, alla UE non interessa una beata minxia che ITA vada bene (cosa per altro falsa visto che operativamente perde ancora 75 milioni), interessa l'aspetto concorrenza che viene a mancare dopo l'acquisizione da parte di LH. Oltretutto aumentare la taglia di ITA e' un argomento che non puo' migliorare la valutazione della DGCOMP ma casomai la puo' peggiorare.
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    Messaggio Da D960 27.03.24 22:52

    2009, Sabelli, Air France;
    2024, Turicchi, Lufthansa,

    il tutto fra accordi commerciali e aerei nuovi. Che il risultato sia diverso stavolta? Se così non fosse, il messaggio che ITA sia in attivo potrebbe portare a pensare che possono farcela anche da soli.
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    Messaggio Da FlyIce 28.03.24 10:00

    spanna ha scritto:Ed ecco l'anteprima dei risultati di ITA, l'EBIT sta a -75 M€ quindi un risultato molto migliore dell'anno scorso ma ancora negativo, ed ancora lontano dal pareggio operativo nonostante le dichiarazioni farneticanti di turicchi in merito. Poi che il risultato finale sia quasi pari dipende solo dai magheggi sui conti a cui ITA ci ha abituati visto che anche nel 2021 e 2022 la perdita netta e' sempre stata inferiore alla perdita operativa. Ma questi magheggi sui conti non intaccano la realta', e non inducono certo a pensare che ITA sia risanata improvvisamente.
    https://www.repubblica.it/economia/2024/03/27/news/ita_bilancio_2023_pareggio_lufthansa-422381008/
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    Ita Airways chiude il 2023 con un risultato incoraggiante. Il risultato netto segna una perdita modesta di 5 milioni. La compagnia aerea di Stato ha delle riserve, in termini di flusso di cassa, per 450 milioni. Il flusso di cassa supera di 26 milioni la cifra registrata a fine 2022 ed è superiore di 158 milioni rispetto al business plan.

    ...
    davvero incredibili i commenti di turicchi che mancano completamente il segno rispetto a quanto richiesto dalla UE, alla UE non interessa una beata minxia che ITA vada bene (cosa per altro falsa visto che operativamente perde ancora 75 milioni), interessa l'aspetto concorrenza che viene a mancare dopo l'acquisizione da parte di LH. Oltretutto aumentare la taglia di ITA e' un argomento che non puo' migliorare la valutazione della DGCOMP ma casomai la puo' peggiorare.
    Concordo su tutto.
    Questo è uno dei migliori risultati di sempre ma l'alunno non è ancora promosso, (forse) si è impegnato, si sicuro puo' e deve fare di meglio.
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    Messaggio Da spanna 30.03.24 16:09

    https://www.corriere.it/economia/aziende/24_marzo_30/ita-lufthansa-braccio-di-ferro-con-l-ue-l-ipotesi-manovra-forzata-o-i-tedeschi-al-19-9-e9312b1a-ecdb-4570-ac0c-9e9605723xlk.shtml?refresh_ce
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    Il presidente di Ita Airways, Antonino Turicchi, è stato netto qualche giorno fa: «Non c’è alcun piano B, andiamo avanti con Lufthansa». Una posizione condivisa dal Tesoro, azionista unico del vettore tricolore, che vede nei tedeschi l’opzione migliore per lo sviluppo della società. A Francoforte sono fortemente convinti dell’investimento in Italia. Con il ceo Carsten Spohr che vuole entrare in Ita il prima possibile per integrare l’azienda nel gruppo europeo.

    L’incognita Bruxelles
    Ma tutti loro sanno che c’è una «variabile» indipendente — qualcuno l’ha definita «impazzita» —: l’Antitrust Ue. Gli uffici della commissaria Margrethe Vestager pongono diversi ostacoli alle nozze, chiedendo sacrifici che, ad oggi, sono ritenuti inaccettabili da italiani e tedeschi. Non a caso ad aprile andrà in scena un braccio di ferro con Bruxelles.

    I conti del vettore tricolore
    I conti di Ita, migliorati nettamente l’ultimo anno (il rosso è passato da -486 a -5 milioni di euro, i ricavi sono balzati a 2,4 miliardi e quest’anno dovrebbero salire a 3,5 miliardi) consentono di stare tranquilli e di ragionare su diversi scenari. Anche nel caso di una risposta negativa della Direzione generale della Concorrenza Ue.
    Il braccio di ferro
    Al momento, assicura chi segue il dossier, si lavora tutti i giorni all’ingresso di Lufthansa attraverso l’aumento di capitale riservato da 325 milioni per il 41% di Ita. C’è, tra le opzioni, anche una manovra più «forzata»: si basa sempre sulla cessione ai tedeschi del 41%, ma priva del cambio di controllo così da non chiedere l’ok Ue. Per il colosso di Francoforte vorrebbe dire avere due membri su cinque nel cda di Ita e senza nominare il ceo, come previsto dagli accordi siglati a giugno 2023.

    Una quota inferiore
    Non è escluso che, di fronte all’opposizione dell’Antitrust Ue, il ministero dell’Economia e Lufthansa rivedano gli equilibri interni, riducendo la quota dei tedeschi al 19,9% e portando il Mef all’80,1% «aggirando» l’obbligo di notifica. Ma questa eventualità ha il limite di non consentire a Ita di beneficiare in pieno delle sinergie commerciali e industriali di Lufthansa.
    Il progetto del 2022
    Sullo sfondo c’è chi caldeggia il rientro nella trattativa di Mediterranean Shipping Company (Msc) di Gianluigi Aponte e figli. La posizione del colosso marittimo mondiale non è però cambiata: il dossier Ita è stato cestinato dopo la battaglia fallita nell’estate 2022 (esecutivo Draghi) in tandem proprio con Lufthansa. Ma se il governo italiano lo chiedesse allora Aponte potrebbe riconsiderare il tutto. Sarebbe, di fatto, un ritorno al gennaio 2022 quando entrambe le società si fecero avanti per rilevare l’80% di Ita: il 60% sarebbe andato a Msc, il 20% ai tedeschi, il restante 20% al Tesoro.

    Le criticità
    L’eventuale ritorno di Msc ha però diverse criticità. Non rientra tra i piani del Mef. Deve avere il gradimento di Francoforte. Soprattutto: costringerebbe a una modifica del dpcm e a ripensare tutto l’impianto dell’accordo, definendo — ancora una volta — equilibri, poteri, responsabilità. Servirebbero diverse settimane e si andrebbe oltre l’estate.
    Una cosa è certa, in mezzo a questi ragionamenti: a Palazzo Chigi e in via XX Settembre hanno perso la pazienza con la commissaria Vestager e i tecnici della Direzione generale della Concorrenza.
    L’incognita ricorsi
    Il vero rischio — spiegano fonti europee — è che l’Antitrust approvi le nozze Ita-Lufthansa, scatenando subito dopo i ricorsi di Ryanair, easyJet, Wizz Air e Air France-Klm che finirebbero per «congelare» il closing. Uno scenario che a Roma, a Francoforte e persino a Bruxelles vorrebbero scongiurare.
    -------------------------------
    solita velina di berberi che a me sembra preoccupantissima per le sorti di ITA, infatti si conferma che il piano e' inaccettabile da italiani e tedeschi. Inutile a mio avviso minacciare bracci di ferro con bruxelles ad aprile, il coltello dalla parte del manico ce l'hanno loro, c'e' poco da discutere. I conti, diversamente da quanto sostiene berberi che notoriamente scrive veline governative, lasciano tutt'altro che tranquilli: le operazioni continuano a perdere soldi, e ci sono anche degli investimenti da finanziare, nel 2023 infatti si sono bruciati 230 M€, ormai la liquidita' e' costituita quasi unicamente dai soldi dei biglietti prepagati, e se dovesse peggiorare ulteriormente apriti cielo. L'ipotesi di LH che acquista solo il 19,9% mi sembra estremamente fantasiosa, chi lo dice che ai tedeschi starebbe bene questa ipotesi? Dovrebbero dare soldi ad ITA perche' continui tranquillamente a fare quello che ha fatto fino ad ora, cioe' perdere soldi allegramente? Un conto e' mettere soldi per comandare, un altro e' mettere soldi per lasciare comandare il governo italiano. E riciccia per l'ennesima volta l'ipotesi MSC, con tutte le difficolta' annesse e connesse. Tra tutte le difficolta' ovviamente berberi non fa cenno alla principale, ovverosia per quale motivo MSC ad un certo punto si e' ritirata dalla corsa per ITA? E per quale motivo dovrebbe cambiare idea e ritornare sui suoi passi? Senza contare che nel frattempo non e' rimasta ferma e sta sviluppando una propria flotta cargo per cui non si trova nelle stesse condizioni di due anni fa. Ed infine, anche se l'operazione venisse approvata c'e' sempre il rischio che le cause dei concorrenti la blocchino sul nascere, allontandola ancora di piu'.Insomma, ITA continua a perdere soldi, berberi continua a fare il megafono del governo e cerca di tranquillizzare gli elettori che le cose tutto sommato stanno andando abbastanza bene, e il timer continua a ticchettare. Niente di nuovo sotto il sole.
    A proposito, come mai nessuno si domanda perche' nel piano industriale di ITA prima della ricerca di un socio era stato prevista la stipula di un accordo commerciale con un'alleanza, cosa che ancora non e' stata fatta? E come mai ITA non entra in star allianz in modo da beneficiare di un'ampia rete di voli a supporto della propria? Forse che il governo non lo vuole fare perche' prima vuole che LH cacci i soldi, e ha paura che una volta entrata nell'alleanza LH si accontenti e non li cacci piu'? A pensare male si fa peccato ma spesso si indovina, diceva un tale... Di fatto pero' rinunciando ad entrare subito in star allianz ITA danneggia soprattutto se stessa.
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    Messaggio Da FlyIce 31.03.24 14:15

    Notate il “c’è chi caldeggia” riguardo il rientro di MSC.
    Magari sono proprio gli stessi che l’hanno fatta scappare ai tempi della gara.

    Quindi stiamo parlando del nulla.
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    Messaggio Da spanna 06.04.24 10:36

    https://www.ttgitalia.com/compagnie-aeree/ita-lufthansa-l-ok-dell-ue-costa-680-milioni-JN19053965
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    Quattro milioni di clienti in meno e la rinuncia a oltre 680 milioni di euro di ricavi all’anno. Questo il ‘costo’ che Ita Airways e Lufthansa dovranno sostenere se vorranno ottenere l’ok di Bruxelles alle loro nozze. In linea con le richieste dell’Ue, infatti, i vettori dovranno rinunciare a 39 rotte nelle quali, secondo l’Antitrust comunitario, l’unione tra le compagnie ridurrebbe in modo significativo la concorrenza.

    Le rotte sotto esame

    Le obiezioni che la Direzione generale della Concorrenza Ue ha inviato nei giorni scorsi al Ministero dell’Economia e a Lufthansa, come spiega Corriere della Sera, riguardano, tra gli altri, i 12 voli diretti tra il nostro Paese e l’Europa centrale, che fanno ricavare a Ita e Lufthansa oltre 265 milioni di euro all’anno, oltre ai 14 voli diretti o con scalo - sempre tra Italia ed Europa - che portano nelle loro casse circa 73 milioni. Altri 286 milioni si registrano dagli otto collegamenti intercontinentali diretti tra Roma Fiumicino e Usa/Canada, cui si aggiungono 58 milioni di ricavi sulle cinque direttrici di lungo raggio con scalo (ad esempio la Firenze-New York).

    “Dire che su 15 rotte intercontinentali ne sono problematiche 8 per noi è una cosa preoccupante, quindi vedremo di farle ridurre” ha commentato il presidente di Ita, Antonino Turicchi. I negoziati tra Bruxelles, Roma e Francoforte - spiegano al Corriere due fonti Ue - sarà oggetto di negoziati tra la seconda metà di aprile e la prima metà di maggio.
    ----------------------------------------------
    facciamo un'analisi il piu' possibile razionale: ITA nel 2023 ha fatturato 2,4 G€, mentre nel 2024 prevede di superare i 3 G€. La UE chiede di rinunciare complessivamente tra LHG e ITA a 0,68 G€ di fatturato. Turicchi tra l'altro ritiene di poter far diminuire questo valore, ma anche se non riuscisse piu' di tanto a diminuirlo dove sta lo scandalo? LHG invece che papparsi 3 G€ di fatturato se ne pappera' 2,32 e passa, il che e' piu' o meno quanto ITA ha fatturato nel 2023, quando l'operazione ha preso il via. Contemporaneamente la UE con questa mossa riesce a forzare un livello di competitivita' nel mercato pari a quello esistente prima dell'operazione. A me pare una richiesta assolutamente sensata da parte della UE nonche' commisurata alla portata dell'operazione, se poi LHG non vorra' accettare di comprare ITA a queste condizioni certo non lo si puo' addebitare alla UE ma evidentemente ci sono altre considerazioni che hanno il sopravvento. Di sicuro ad LHG non puo' essere permesso di fare soldi grazie alla creazione di quasi monopoli in europa ed in italia, se vuole crescere mediante acquisizioni lo deve fare nel rispetto della concorrenza, se invece non gli interessa il rispetto della concorrenza, allora puo' crescere nel mercato investendo e facendosi strada come fanno tutti gli altri, e lasciando che sia il mercato stesso a decidere i vincitori e gli sconfitti.
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    Messaggio Da spanna 07.04.24 11:40

    interessanti queste considerazioni di rampelli, ovviamente erano da attendersi visto le minxiate che si continuano a leggere sui giornali e a cui tutti quanti sembrano dare retta
    https://www.quotidianocontribuenti.com/ita-rampelli-fdi-evidente-trust-lufthansa-su-trasporto-aereo/
    ------------------------------------------------------
    “Non so quali siano i parametri che ispirano il Commissario Gentiloni e la Commissione europea, ma a me sembra abbastanza evidente che ci sia un trust sul trasporto aereo europeo da parte di Lufthansa. Le compagnie aeree controllate da Berlino sono: Air Dolomiti, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Eurowings, Discover Airlines, Eurowings Europe, Lufthansa Cargo, Lufthansa CityLine, Swiss international Airlines, Edelweiss Air, AeroLogic (50%), SunExpress (50%), mentre le compagnie aeree partner più prestigiose sono: Air China, Air Canada, Egyptair, Aegean, Air India, Air New Zeland, Lot Polisch Airlines, Air Pourtugal, Air Singapore, South African Airlines, e altre. Se la Commissione europea impiega così tanto tempo a valutare la proposta di acquisto di Ita da parte di Lufthansa è perché appunto il trust è evidente e i tedeschi non vogliono cedere gli slot intercontinentali”. Lo dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, parlamentare di Fratelli d’Italia, che aggiunge: “Nel frattempo la ristrutturazione di Ita ha dato frutti positivi e l’ha portata in un equilibrio di bilancio che può rappresentare la base per lo sviluppo di un piano B da parte dello Stato italiano, con una capacità di aggregare intorno a sé altre compagnie americane e continentali, intercettare investitori privati che avevano già mostrato interesse per noi e creare un terzo polo europeo, senza avere la mortificazione di trasformare la gloriosa ex Alitalia in una low cost di altre compagnie. Occorre approfittare di questo inaccettabile ritardo per concretizzare un piano industriale alternativo che restituisca al trasporto aereo la giusta dose di sovranità. In caso contrario saremmo l’unica nazione del G7 a non avere una compagnia aerea di bandiera”, conclude.
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    Messaggio Da spanna 07.04.24 11:46

    rampelli fa da contraltare a gentiloni che un paio di giorni fa aveva dichiarato:
    https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2024/04/05/gentiloni-auspica-soluzione-rapida-per-ita-te-credo_cdcf54d2-0208-4111-9463-607e99fe5782.html
    ---------------------------------------------------------
    Usa il romanesco il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni per commentare l'impasse a Bruxelles sulla conclusione della vicenda Ita.

    Alla domanda se auspica una soluzione in tempi brevi Gentiloni replica "te credo".

    "La commissione europea - spiega - ha lavorato per anni per assicurarsi che ci fosse un futuro per l'ex Alitalia - ha detto - e che questo futuro non fosse quello di una compagnia dipendente dalle risorse pubbliche". "Penso - aggiunge - e che in generale la commissione europea dovrebbe fare le sue osservazioni ma con un titolo che è 'mission accomplished' e 'non abbiamo un problema' perché è esattamente quello per cui la commissione europea ha lavorato negli ultimi 15 anni".
    -------------------------------------
    e no gentiloni, cara faxxia di ***, alla UE e' stato sottoposto un piano che prevede lo stato al 100% in ITA, e quello ha approvato. Non ha affatto approvato un piano di privatizzazione ne' tantomeno di vendita a LH, quindi la commissione non ha affatto lavorato da 15 anni per togliere lo stato dalla compagnia di bandiera italiana, casomai il contrario visto che 15 anni fa alitalia era completamente privata ed ora completamente statale. Non cominciamo a cambiare le carte in tavola per favore.
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    Messaggio Da spanna 16.04.24 19:09

    https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/bruxelles-questo-matrimonio-ita-lufthansa-non-rsquo-ha-fare-ndash-391812.htm
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    Estratto dell’articolo di R.E. per “la Stampa”

    Nuova puntata del lunghissimo braccio di ferro fra la Commissione europea e i tedeschi di Lufthansa per il controllo di Ita. Nonostante sia passato ormai un anno dalle nozze annunciate, ieri la compagnia tedesca ha dovuto presentare una nuova lista di impegni alla direzione Concorrenza guidata dalla danese Margarethe Vestager: i «rimedi» presentati l'8 gennaio non sono stati sufficienti.

    Quali siano nello specifico i punti sui quali Lufthansa è disponibile a cedere sono al momento top secret. Ieri la Commissione si è limitata a dire che le parti hanno presentato «impegni volti a risolvere i problemi preliminari di concorrenza».

    L'Antitrust comunitario chiede correzioni su ventisei tratte a breve raggio - soprattutto tra l'Italia e l'Europa centrale - e tredici intercontinentali operate direttamente o indirettamente da Ita e Lufthansa. Secondo gli uffici di Vestager, una volta completata la fusione, senza prescrizioni le due compagnie avrebbero una posizione dominante sulle rotte verso il Nordamerica.

    C'è poi da risolvere il problema dell'aeroporto milanese di Linate: anche in questo caso la Commissione sostiene che la fusione fra le due compagnie limiterebbe la concorrenza per i passeggeri in partenza o arrivo in quello scalo.

    Di fronte alle critiche per quella che a Roma e Berlino è giudicato un eccesso di inflessibilità, da Bruxelles ricordano i precedenti, in particolare il faticoso sì alla fusione tra Korean Air Lines e Asiana Airlines: «La tutela della concorrenza deve essere effettiva». […]

    Una prima audizione a porte chiuse è stata fissata a Bruxelles per venerdì 19 aprile. Il ritardo sulla fusione e un'ondata di scioperi fra i dipendenti ha nel frattempo costretto Lufthansa a rivedere al ribasso il proprio obiettivo di utili per il 2024, in particolare quello operativo: dai 2,7 miliardi di euro - più o meno il livello raggiunto nel 2023 - a 2,2 miliardi.
    spanna
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    Messaggio Da spanna 17.04.24 12:17

    a quanto pare la strategia di LH e MEF e' quella dello scontro frontale con la UE, hanno fatto pochi cambiamenti rispetto alle concessioni gia' presentate e gia' bocciate in precedenza:
    https://www.msn.com/it-it/money/storie-principali/ita-lufthansa-propone-a-ue-correttivi-simili-a-proposta-precedente-fonti/ar-BB1lJ188
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    di Foo Yun Chee e Ilona Wissenbach e Giuseppe Fonte

    BRUXELLES/FRANCOFORTE/ROMA (Reuters) - Le nuove misure correttive proposte da Lufthansa alla Commissione europea per l'acquisto di una quota di ITA Airways non sono molto diverse da quelle precedenti che erano già state respinte dalle autorità antitrust dell'Unione europea.

    Lo hanno riferito alcune fonti vicine alla vicenda, secondo le quali l'autorità di vigilanza Ue ha anche escluso che Ryanair possa essere considerato un vettore concorrente nella valutazione dell'operazione sotto il profilo antitrust.Lufthansa ha presentato le nuove misure correttive alla Commissione europea giovedì scorso, tre mesi dopo che la sua prima proposta era stata giudicata insufficiente. L'autorità europea per la concorrenza e la compagnia aerea tedesca non hanno fornito dettagli in nessuna delle due occasioni.

    La prima offerta comprendeva la cessione di slot aeroportuali, diritti di traffico e aerei, secondo quanto riferito all'epoca da una fonte.

    I nuovi 'remedies' non sono molto diversi da quelli presentati in precedenza, anche se c'è la possibilità di apportare modifiche in seguito al feedback della Commissione, dei vettori concorrenti e dei clienti, hanno detto le fonti.

    Tuttavia, la mancata risposta alle preoccupazioni dell'authority in merito alla concorrenza sulle rotte a corto raggio tra l'Italia e i Paesi dell'Europa centrale, nonché sulle rotte a lungo raggio tra l'Italia e gli Stati Uniti, il Canada e il Giappone, e al potere di mercato di Ita nell'aeroporto di Milano, potrebbe mettere l'accordo a rischio di un veto da parte della Ue.

    La decisione della Commissione di escludere Ryanair come rivale di Lufthansa, nonostante la quota di mercato del vettore irlandese in Italia sia superiore al 40%, rappresenta un ulteriore elemento di difficoltà per Lufthansa.

    Secondo quanto spiegano le fonti, l'antitrust Ue ritiene che le due compagnie aeree offrano servizi a clienti e ad aeroporti diversi.

    La Commissione, che si esprimerà sull'operazione entro il termine del 6 giugno, e Lufthansa non hanno commentato.

    Negli ultimi mesi il settore aereo ha attraversato una fase di consolidamento con l'operazione Lufthansa e con l'offerta di IAG, proprietario di British Airways, per la spagnola Air Europa.
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    ottimo, che vadano pure avanti con lo scontro frontale che a me viene da ridere
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    Messaggio Da FlyIce 18.04.24 11:13

    spanna ha scritto:...
    La decisione della Commissione di escludere Ryanair come rivale di Lufthansa, nonostante la quota di mercato del vettore irlandese in Italia sia superiore al 40%, rappresenta un ulteriore elemento di difficoltà per Lufthansa.

    Secondo quanto spiegano le fonti, l'antitrust Ue ritiene che le due compagnie aeree offrano servizi a clienti e ad aeroporti diversi.
    ...
    Penso che questo sia decisamente rivedibile.
    Ok verso la Germania e Zurigo, ma per Vienna le rotte sono esattamente le stesse.

    Va detto chiaramente che ormai le low cost fanno parte del mercato a tutti gli effetti, anzi, ne costituiscono la fetta piu' rilevante (in termini unitari, non a valore).

    ...
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    ottimo, che vadano pure avanti con lo scontro frontale che a me viene da ridere

    Come sappiamo, gli scontri frontali con la EU non hanno mai portato a niente, ma un tentativo di negoziare sulle richieste ci sta.

    Temo che con concessioni troppo estese, tipo quelle che sembra siano state richieste dalla Commissione, i conti dell'operazione potrebbero non tornare piu'.
    spanna
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    Messaggio Da spanna 18.04.24 12:17

    https://www.corriere.it/economia/aziende/24_aprile_18/ita-lufthansa-le-proposte-all-ue-per-l-ok-alle-nozze-cessione-di-slot-a-linate-e-blocco-delle-tariffe-b934469d-6b11-4edd-947d-0e928c20cxlk.shtml
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    Per avere l’ok alle nozze, Ita Airways e Lufthansa sono disposte a cedere un “sostanzioso” pacchetto di slot all’aeroporto di Linate, a far entrare un vettore concorrente su alcune tratte di medio raggio a Roma e Milano, a trasferire i diritti di traffico e persino ad assicurare all’Antitrust Ue un “congelamento” delle tariffe sui voli intercontinentali tra l’Italia e il Nord America. Ma su altri punti i due vettori al momento si mostrano rigidi e provano a mettere in discussione i parametri utilizzati dai tecnici comunitari. È quanto spiegano al Corriere tre fonti europee a conoscenza dei documenti ricevuti a Bruxelles. Ita, Tesoro italiano e Lufthansa non commentano.

    Lo “statement of objections”

    Secondo gli uffici guidati dalla commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager, l’unione tra le due aviolinee porterebbe a una situazione anti-competitiva in 39 rotte (internazionali e intercontinentali) e a una posizione dominante all’aeroporto di Linate, con il risultato che ci sarebbero danni per i consumatori sia sotto il profilo economico, sia della qualità dei servizi offerti. Per questo il 25 marzo è stata inviata a Francoforte e Roma una lunga lista di “obiezioni” che se non risolte spingeranno l’Antitrust Ue a bloccare la fusione nei cieli.

    La risposta dei vettori

    L’11 aprile Lufthansa e Ita (assieme all’azionista, il ministero dell’Economia e delle finanze) hanno inviato alla Commissione europea le loro contro-obiezioni e un nuovo pacchetto di misure “correttive” - dopo quello di gennaio - per rispondere alle preoccupazioni comunitarie. Nelle oltre 200 pagine le due società replicano su ogni punto evidenziato dalle obiezioni comunitarie. Mentre venerdì 19 aprile le parti in causa dovranno spiegare in un’audizione a porte chiuse a Bruxelles - non solo ai funzionari Ue, ma anche alle associazioni dei consumatori, alle organizzazioni che rappresentano le agenzie di viaggio - la bontà del progetto di unione.

    I voli brevi

    Nel pacchetto - raccontano le fonti europee, entrando nei dettagli della trattativa - Lufthansa e Ita dividono le rotte di breve raggio attenzionate da Bruxelles, tra l’Italia e l’Europa centrale (Germania, Svizzera, Belgio, Austria). In quelle dove la fusione porterebbe i concorrenti da 3 a 2 non viene offerto alcun “rimedio” perché le parti in causa ritengono che resterebbe comunque una rivalità. Il loro ragionamento è: se c’è un competitor difficilmente si potranno alzare i prezzi, altrimenti i clienti prenotano tutti con il concorrente.
    L’offerta su 8 rotte

    Nelle tratte (sempre di breve raggio) dove, invece, l’unione ridurrebbe i concorrenti da 2 a 1 (perché sono oggi servite solo da Ita e Lufthansa), le società sono disposte a cedere spazio. E infatti hanno offerto alla Commissione “rimedi” su 8 delle 12 rotte dirette. Sono quelle - elencano le fonti - tra Milano e Düsseldorf, Francoforte, Amburgo, Stoccarda e tra Roma e Francoforte, Monaco, Zurigo e Amburgo. In questo caso l’offerta di italiani e tedeschi è quella di individuare un “remedy taker”, un vettore rivale che operi alcune delle frequenze basando almeno un aereo a Linate e un altro a Roma Fiumicino. A Milano potrebbe essere scelto easyJet, a Roma Ryanair o Wizz Air.

    Il ruolo di Ryanair

    Ci sono due criticità in questo segmento di collegamenti. L’Antitrust Ue non considera Ryanair un vettore rivale di Ita e Lufthansa perché ritiene che la low cost voli in aeroporti diversi e serva una clientela differente da quella (business) di italiani e tedeschi. Un punto che Ita e Lufthansa respingono, non solo perché Ryanair ha oltre un terzo del mercato dei voli Italia-Europa, ma anche perché su alcune direttrici è un rivale forte: infatti non vedono problemi sulle tratte tra Roma/Milano e Bruxelles.
    Le sovrapposizioni future

    Un altro punto critico è quello dei cosiddetti “future overlap”, cioè le future sovrapposizioni, spiegano ancora le fonti europee. Nell’elenco delle rotte problematiche stilato dalla Commissione ce ne sono alcune che oggi non costituiscono un problema, ma che nel futuro potrebbero diventarlo se Ita, per esempio, decidesse di avviare voli diretti verso certe destinazioni. È il caso della Roma/Milano-Vienna. Qui, secondo l’Antitrust Ue, bisognerebbe fare entrare un concorrente. Ma la richiesta viene giudicata inaccettabile da italiani e tedeschi: secondo loro non si possono concedere rimedi per cose non concrete e solo possibili.

    Il nodo Linate

    L’altro nodo, quello dell’eccessiva presenza a Linate dei due promessi sposi, viene giudicato come tra i più facili da sciogliere, secondo le fonti europee. Una volta insieme Ita e Lufthansa avrebbero i 2/3 circa degli slot (i diritti di decollo e atterraggio) al city airport milanese. Per questo nel documento inviato a Bruxelles i vettori parlano della cessione di un significativo pacchetto delle bande orarie da riassegnare ai rivali, con ogni probabilità seguendo le regole internazionali fissate dalla Iata e le graduatorie.

    Il sacrificio sul lungo raggio

    Il vero problema - secondo le fonti - è quello dei voli intercontinentali. Alcuni giorni fa il presidente di Ita, Antonino Turicchi, è stato chiaro: chiedere al vettore tricolore di sacrificare gran parte delle sue rotte di lungo raggio, peraltro le più redditizie nel settore, non è una cosa accettabile. E infatti nell’elenco delle 39 tratte ce ne sono 8 intercontinentali dirette (verso Usa, Canada, Giappone) dove vola Ita che, in questo 2024, in totale ne opererà 13. La compagnia italiana insomma dovrebbe ridurre la sua presenza su oltre il 60% delle sue direttrici di lungo raggio.
    L’impegno sulle tariffe

    Su queste tratte la proposta di Ita e Lufthansa non mette sul tavolo tagli, ma un impegno a garantire una certa offerta (da intendersi come numero di posti in vendita), senza ridurla dopo le nozze e di conseguenza a tenere fisse le tariffe o a ridurle. Dal momento che la Commissione europea teme che le nozze porterebbero a un peggioramento del servizio e a un aumento del costo dei biglietti, secondo Ita e Lufthansa questa proposta potrebbe rispondere alle loro preoccupazioni.

    L’incentivo ai vettori rivali

    Italiani e tedeschi - secondo le fonti - ritengono che la soluzione migliore sarebbe trovare un “remedy taker” anche su queste rotte intercontinentali. Ma trattandosi di collegamenti dove c’è già molta competizione e dove i costi operativi sono elevati (servono aerei a doppio corridoio, personale sufficiente, spese per il cherosene, eccetera) al momento un vettore che potrebbe prendersi un pezzetto non c’è. Anche se in ogni caso - come anticipato dal Corriere - Bruxelles chiederebbe a Ita e Lufthansa di sostenere economicamente l’operazione del rivale.
    I collegamenti con scalo

    Sulle 5 rotte intercontinentali indirette - quelle cioè dove si fa scalo - giudicate problematiche, Ita e Lufthansa replicano alla Commissione europea che ci sono già diverse soluzioni, in concorrenza tra loro. Chi vola tra Catania e New York, per esempio, può prendere un biglietto che prevede uno scalo a Roma (con Ita), negli hub del gruppo Lufthansa, ma anche negli snodi aeroportuali di Air France-Klm e Iag (holding che controlla British Airways e Iberia). Le nozze italo-tedesche, insomma, secondo loro non cambierebbero nulla.
    I tempi

    Secondo le stesse fonti europee l’Antitrust Ue è orientato a chiedere a Ita e Lufthansa di rivedere il pacchetto di rimedi, in particolare sui voli intercontinentali, senza nemmeno effettuare il cosiddetto “market test”. Questo vorrebbe dire spostare di una ventina di giorni la scadenza del dossier che attualmente è fissata al 6 giugno: a quel punto la Commissione potrebbe esprimersi sull’operazione di fusione entro il 26 giugno.
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    ok, quindi la UE rilancia e chiede di rivedere il pacchetto di rimedi, finora tutto come previsto

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