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    A 40 anni da Ustica, che certezze abbiamo?

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    Messaggio Da FlyIce il 24.07.20 17:32

    Ray Cipson ha scritto:Concordo.
    e lo abbiamo sempre detto... è sbagliato generalizzare e coinvolgere "Tutta l'Aeronautica".
    ...
    Tutti non l'hanno ammesso per i loro motivi:

    1) Gli Italiani dovevano ammettere pubblicamente che pur essendo Alleati NATO, aiutavano pesantemente il "Nemico" Gheddafi.

    2) la Difesa Aerea doveva ammettere pubblicamente che aveva lasciato il DC-9 in balia di una situazione di Guerra, tragicamente conclusasi, quando avrebbe potuto semplicemente avvertire il Comandante Gatti alle 20 ,25 mentre era su Firenze e comunicargli che "aveva un problema in coda" e ordinargli l'atterraggio al primo aeroporto disponibile. Non l'ha fatto... e li ha ammazzati tutti...

    3) Gli USA, responsabili dell'Intercettazione andata a male e poi dell'abbattimento del MiG-23 sulla SILA avrebbero dovuto scusarsi per l'errore e dare le stesse spiegazioni della Difesa Aerea italiana: " Perchè avete giocato con la pelle dei nostri passeggeri?"

    4) Gli USA non avrebbero messo i Missili Atomici di Comiso l'anno successivo, (1981) già in dubbio a causa delle forti proteste della Sinistra italiana e della Popolazione locale.

    Il problema è che, qualcuno molto solerte e preoccupato di "mettere a posto la frittata" dell'Alleato, molto probabilmente, ne combinò un altra.

    Un mese dopo, "qualcuno" cercò di distrarre l'attenzione dai fatti di USTICA e organizzò un altro disastro, la Strage di Bologna.
    Ma se USTICA fu un incidente, Bologna fu un deliberato assassinio!
    Certo, la correlazione tra le due Stragi è ancora da provare, ma non è un caso che il parlamentare Luigi Cipriani sottoponesse questa conclusione alla Commissione Stragi dell'epoca. " Da Ustica a Bologna. Relazione alla Commissione stragi inverno 1989-1990"

    A questo punto, se la tesi di Cipriani fosse vera, non ci fu più linea di ritirata o di possibile ammissione, senza imprigionare all'Ergastolo un mucchio di gente di spicco...
    Ottimi punti, li condivido tutti e il punto 4 è cruciale. La partita per gli "Euromissili" era cruciale nel contesto della Guerra Fredda.

    Col senno di poi, si nota come la bomba alla stazione di Bologna "abbia funzionato": sono stati parecchi i commentatori che hanno collegato i due fatti. Spesso arrivando a fare il collegamento, falso: bomba-bomba.
    Peraltro per entrambe le bombe mancano le rivendicazioni, mentre per la seconda i colpevoli si sono trovati subito: erano già pronti. Per la prima no ed è un ulteriore elemento che fa scartare la bomba a bordo del DC-9.

    Ora passo ad una domanda: nel vostro libro non sostenete pero' la tesi del missile e questo è insolito.
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    Messaggio Da I-TIGI il 24.07.20 20:53

    Ora che lo vedi o mi ricordo l’articolo de l’Ora, mi sembra ieri eppure...
    L’Italia come anche Germania e Giappone hanno tuttora delle limitazioni imposte dagli alleati per aver perso la seconda guerra mondiale con limitazioni politiche importanti (della serie non possiamo decidere cose che vanno contro gli interessi degli alleati).
    Non e’ mistero che per togliere l’attenzione da fatti scomodi spesso la strategia americana era quella di far scoppiare qualche ordigno.

    Sempre durante la guerra fredda sopra Savona c’era una base allora segreta americana su un monte e difronte una AM italiana.
    Quando i locali iniziarono troppo a ficcar il naso in città scoppio qualche bomba (di notte senza uccidere nessuno) e l’attenzione per cosa vi era in quei tunnel svanì (e chi invece voleva ancora ficcarci il naso comprese che non era aria).
    Credo che qualche cosa si trovi in rete.

    Priore a parte il missile non scarto’ la near collision del tutto in un contesto di guerra aerea anche perché più volte si e’ parlato di due MIG libici e non solo uno (quello finito la sera stessa sulla Sila).

    Video nel articolo:
    https://www.google.it/amp/s/www.savonanews.it/2014/07/28/amp/argomenti/curiosita/articolo/la-base-segreta-sul-melogno-in-esclusiva-nuove-rivelazioni-e-foto.html
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    Messaggio Da Ray Cipson il 24.07.20 23:46

    FlyIce ha scritto:
    Ora passo ad una domanda: nel vostro libro non sostenete pero' la tesi del missile e questo è insolito.

    E' vero, siamo tra i pochi che non hanno preso nessuna ipotesi preconcetta come oro colato...
    Consentimi una battuta:" Siamo tra i pochi che studiano,  prima di sparare sentenze... e quando lo facciamo, ci mettiamo la faccia e la professione..."

    "Nel caso dell'ITAVIA, l'aeromobile si è spezzato istantaneamente nell'ordinata 642, (19.5 metri da prua) dopo aver cabrato di 60° verso l'alto e aver imbardato di 15° gradi a sinistra.
    La catastrofe fu così repentina che la voce del Comandante Gatti fu tranciata sul fonema "Gua..." (Guarda cos'è, possiamo dire oggi) , dunque le linee di comunicazione comando e controllo furono tranciate istantaneamente, nel momento che l'aereo subì un impulso così potente da farlo deviare di 60 gradi dalla sua rotta.
    Alcune schegge in effetti bucarono il lato destro della fusoliera, 2 sul portellone bagagli, un'altra scheggia tranciò la valvola della bombola ad ossigeno, ma erano tutte schegge "fredde", cioè non provenienti da un esplosione, ma erano distacchi di materiale proiettato ad alta velocità.

    Solo una scheggia "incandescente" fu rilevata, quella che perforò il vestito di una bambola ed era incandescente perchè lasciò l'UNICA TRACCIA DI BRUCIATURA CHE VENNE MAI TROVATA SUI ROTTAMI. (Abbiamo la risposta che non anticipiamo)

    Ma concentriamoci sull'Ala Destra:
    Al momento "0" un Evento ha strappato schegge dalla zona del Carrello Destro del DC-9 e le ha proiettate verso la fusoliera.
    Due sono finite sul portellone bagagli (destro) , una ha tagliato la valvola di erogazione dell'Ossigeno, impedendo la fuoriuscita delle relative mascherine, un'altra ha forato il flap destro e un pezzo del Carrello (un pezzo strutturale , quindi di notevole tenacia) è stato strappato dal resto della struttura ed è stato proiettato in cabina dove ha colpito uno sfortunato passeggero.
    Nella decompressione successiva avvenuta nell'arco di 6 secondi la fusoliera si è spezzata a partire da 20 metri da prua e lo stesso passeggero è stato proiettato fuori bordo.
    Ritrovata dai soccorritori, la scheggia del carrello è arrivata nelle mani dei Periti che furono in grado di analizzarla.
    Il metallo non presentava tracce di "Washing", il lavaggio dei gas incandescenti di un esplosione, ne di altri marcatori caratteristici degli esplosivi.
    Dunque la Scheggia del carrello è stata strappata nei primi secondi, con l'aereo ancora in volo da un Evento PUNTUALE, NON ESPLOSIVO, ma abbastanza VIOLENTO da strappare un componente strutturale, solidamente vincolato alla struttura perchè deve resistere ad atterraggi di un aereo da 40 tonnellate.
    E' stato strappato da un Evento proveniente dalla Destra (Bassa) ed è stato proiettato verso sinistra, leggeremente verso l'alto.
    Ora, se non è stata un' esplosione (di cui non c'è traccia), non è stato un cedimento strutturale ( nel vano carrello non ha senso), quale altro evento può aver movimentato queste SCHEGGE FREDDE nelle modalità viste?
    C'è UNA SOLA RISPOSTA possibile.
    Non la anticipo per non influenzarvi, ma non ci vuol un Ingegnere Aeronautico per indovinare...
    Volete Provare?  Wink

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    Messaggio Da FlyIce il 25.07.20 14:09

    Ho letto il libro quindi so la risposta e non la anticipo, anche se gli elementi che avete postato sono molto chiari.

    Il carrello è sicuramente il pezzo più “tenace” di tutto l’aereo e non si sarebbe danneggiato neanche con l’impatto sul mare, altro passaggio che ha complicato parecchio il lavoro dei periti, perché sono da distinguere i danni dovuti all’incidente e quelli successivi da impatto.

    Un ultimo punto sono i bordi dei rottami: alcuni mostrano tracce di deformazione verso l’esterno e altri verso l’interno. Questi elementi sono presi separatamente per giustificare una teoria o l’altra. Si possono però mettere insieme in quadro coerente.
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    Messaggio Da I-TIGI il 25.07.20 17:57

    Spesso si tende ad abbracciare una sola ipotesi cercando di scartare altre ma in un scenario come questo potrebbero esserci più di uno.
    In una battaglia aerea non precipitano solo velivoli colpiti direttamente.
    Dalla visuale della cabina di pilotaggio difficilmente avranno visto l’aereo che era sulla loro destra che avrebbe tirato il missile ma il (o uno o uno dei due?) un mig che avvertito l’ingaggio supero’ il DC9 portandosi davanti alla vista dei piloti spuntando da sotto.
    La near collision potrebbe aver destabilizzato il volo del DC9 senza escludere anche l’esplosione del missile.
    Questo è’ uno dei scenari e forse l’esatta dinamica non la conosceremo mai nei minimi dettagli anche se ormai è stato appurato il contesto in cui il DC9 era coinvolto, guerra aerea e quindi con alta percentuale di uscirne a pezzi come poi e’ stato.
    Bomba o altro e’ mero depistaggio che Priore ha portato alla luce anche se tutti già li sapevano dove l’ AM ha dovuto obbedire.

    PS Priore chiese le registrazioni radar alle varie marine presenti nel Tirreno quella sera, gli americani raccontarono frottole fa asilo nido, i francesi come sempre si appellarono alla segretezza per ragioni di stato mentre la nostra Marina disse che dopo 10 anni cancellarono tutto (fesso chi ci crede).
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    Messaggio Da Ray Cipson il 25.07.20 21:45

    Scusate, noi non abbracciamo nulla, ma prendiamo solo ciò che è accettabile. Se su tutti i Rottami non c'è traccia di esplosione, come facciamo a considerarla?
    ... perchè la PERIZIA FRATTOMETALLOGRAFICA FIRRAO esclude categoricamente ogni traccia di "Washing" (Lavaggio dell'onda di calore) , così come di "Pitting" (Vaiolatura da esplosione) , come pure di "Rolling Edges" (truciolatura da schegge) su ognuno dei rottami esaminati, compresi quelli della cabina piloti del DC-9.
    Dunque nessuna esplosione interna al DC-9 ma nemmeno nessuna esplosione esterna, con buona pace dei vari Giovanardi , Tricarico e compagni di merende...
    Tra l'altro il Prof Firrao non è l'ultimo arrivato, è colui che HA RISOLTO IL CASO MATTEI, dopo 40 anni di bugie di stato, stabilendo dall'analisi di alcuni effetti personali e di uno strumento del Morane Saulnier di Mattei che, in quel caso, fu veramente una bomba ad uccidere Mattei e i suoi compagni di viaggio....
    Nella foto ecco un cockpit veramente investito da un' esplosione il Malaysia Airlines MH-17.A 40 anni da Ustica, che certezze abbiamo? - Pagina 2 Recons10

    Articolo: DONATO FIRRAO: «L'ANALISI DEI METALLI È CHIARA: SUL DC9 NON C'ERA UNA BOMBA»
    Parla l’ ingegnere torinese che ha aiutato a risolvere i casi Ustica, Mattei e Calipari
    https://m.famigliacristiana.it/articolo/donato-firrao-studio-i-metalli-e-svelo-i-misteri-italiani.htm?fbclid=IwAR05UZo3JccRfi-uVwaopGhKChMXR-KmLs6L5owfIYfmpXab6HWHoS47ITo
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    Messaggio Da FlyIce il 27.07.20 10:29

    Ray Cipson ha scritto:Scusate, noi non abbracciamo nulla, ma prendiamo solo ciò che è accettabile. Se su tutti i Rottami non c'è traccia di esplosione, come facciamo a considerarla?
    ... perchè la PERIZIA FRATTOMETALLOGRAFICA FIRRAO esclude categoricamente ogni traccia di "Washing" (Lavaggio dell'onda di calore) , così come di "Pitting" (Vaiolatura da esplosione) , come pure di "Rolling Edges" (truciolatura da schegge) su ognuno dei rottami esaminati, compresi quelli della cabina piloti del DC-9.
    Dunque nessuna esplosione interna al DC-9 ma nemmeno nessuna esplosione esterna, con buona pace dei vari Giovanardi , Tricarico e compagni di merende...
    Tra l'altro il Prof Firrao non è l'ultimo arrivato, è colui che HA RISOLTO IL CASO MATTEI, dopo 40 anni di bugie di stato, stabilendo dall'analisi di alcuni effetti personali e di uno strumento del Morane Saulnier di Mattei che, in quel caso, fu veramente una bomba ad uccidere Mattei e i suoi compagni di viaggio....
    ...
    Le perizie del processo sono tutte molte interessanti e danno degli scorci interessanti sulla vicenda, anche se resta sempre molto difficile completare il quadro.

    Conosco un po' di piu' la perizia radar che delinea un quadro molto chiaro degli aerei in volo intorno al DC-9 e mi ero anche fatto un approfondimento sul tema della guerra elettronica per capire gli effetti dei disturbi ai radar prodotti dagli aerei militari.
    In sintesi il disturbo non fa scomparire l'aereo ma lo fa apparire piu' lontano dalla sorgente radar: in quest'ottica, aerei "lontani" dal DC-9 tornano a pieno titolo nella vicenda.

    La periza Firrao è molto interessante: da un lato esclude completamente l'ipotesi bomba nella toilette, importante conferma a quanto suggerisce il buonsenso, dall'altra non trova elementi siginficativi a sostegno del missile, o quantomeno di una esplosione ravvicinata di un missile.
    Qui il discorso si complica perchè vengono spesso proposte verifiche per analogia rispetto ad altri aerei abbattutti da un missile.
    Il volo MH17 e recentemente il 737 Pegasus sono stati abbattuti da missili terra-aria, generalmente piu' pesanti di quelli aria-aria e di una generazione successiva.
    I missili disponibili al tempo erano (per gli standard attuali), rudimentali. E' dfficile ricostruire con certezza al tipo di testata, in particolare se a frammentazione oppure no e addirittura (a scatola chiusa) sarebbero da considerare 3 famiglie di missili: americani, francesi e sovietichi. Tra l'altro queste ultime due famiglie avevano, al tempo, modelli piu' idonei di quelli USA a colpire nei quadranti anteriori o laterali, sempre che il missile fosse destinato al DC-9: non abbiamo certezza neanche di questo.

    La perizia Firrao cita danni da urto ad esempio per le capottature motore (la parola italiana esiste - non serve usare cowling, che in tribunale non sapvano scrivere) ma non è in grado di determinare l'origine dei frammenti, queste sono attraversate nelle due direzioni, rendendo ancora piu' difficile la determinazione della loro natura. Per l'ala destra e fusoliera lato destro, viene citata un'azione dall'esterno verso l'interno, togliendo ogni dubbio circa la natura della causa del disastro.
    Se a questo aggiungiamo le ultime parole del copilota, che siede proprio dal lato destro, l'evidenza di un'azione esterna proveniente da destra dell'aereo, quindi da ovest verso est è credibile oltre ogni dubbio.

    Altre perizie evidenziano invece danni tipici da impatti di schegge da frammentazione sull'ala destra, che per Firrao è danneggiata "ripetutamente" e quindi non aiuta a trarre conculsioni.
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    Messaggio Da Ray Cipson il 27.07.20 12:09

    Tutte le Perizie, anche quelle di controparte, alla fine si compongono in un unica lettura.
    Il che è anche logico , visto che la Verità è univoca, e non possono esistere tante verità, anche se gli uomini faticano a vederla.

    Con tutto quello che sappiamo oggi,  c'è solo UNA IPOTESI POSSIBILE che contenga TUTTI i dati noti e non solo una parte di essi.

    "LA COLLISIONE CON UN AEREO INTERSECANTE la rotta del DC-9."

    Non è un caso che il RADAR di Ciampino mostri aerei provenienti da destra attraversare la rotta del nostro DC-9, che si DESTRUTTURA ESATTAMENTE AL MOMENTO DEI PASSAGGI RAVVICINATI.
    Non è un caso che sia stato trovato un Serbatoio di Caccia USA nella zona delle Ricerche, tra l'altro perfettamente sulla traiettoria dei passaggi ravvicinati.
    Non è un caso che la Corrotta Commissione Misiti, quando fu trovato il serbatoio di aereo USA, fece interrompere immediatamente le ricerche adducendo scuse di bilancio.

    A 40 anni da Ustica, che certezze abbiamo? - Pagina 2 Ustica11
    ______________________

    La sintesi estrema è la seguente (naturalmente l'Inchiesta Priore contiene tutti i particolari a supporto) :
    Schegge "fredde" rilasciate a raggiera dalla zona del carrello destro vogliono significare che quella zona è stata interessata da un URTO con un altro velivolo, (come del resto ascoltiamo durante i colloqui tra gli operatori radar di Poggio Ballone: "La cosa più probabile è una collisione con uno dei loro aerei...").
    Questo urto non fu pieno, perché altrimenti gli aerei si sarebbero disintegrati, ma fu sufficiente per spostare il DC-9 dal suo inviluppo consentito di volo. Questa condizione ha fatto superare il massimo carico consentito alla sua struttura che ha ceduto spezzandosi all'altezza dell'ordinata 642 (20 m da prua).

    A 40 anni da Ustica, che certezze abbiamo? - Pagina 2 Schema10

    Alla fine il più grande Mistero dell'Aviazione Civile si risolve tecnicamente in un drammatico incidente, che peraltro ha un illustre precedente con aerei praticamente simili.

    Hughes Airwest Flight 706 - 6 Giugno 1971.


    Invece, il perchè il DC-9 fu coinvolto da tale incidente va ricercato nel quadro geopolitico di confronto tra le varie Potenze durante l'ultima fase della Guerra Fredda.

    Ed anche questo fil rouge di eventi militari è oggi alla nostra portata.

    A 40 anni da Ustica, che certezze abbiamo? - Pagina 2 12_sce10
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    Messaggio Da Mark Demon il 27.07.20 14:36

    Aggiungo solo che

    la nostra tesi prende le mosse dal famoso "cielo vuoto", al contrario palesemente popolato da decine di movimenti nelle ore precedenti e successive al disastro. Come scrisse il Giudice Priore, una "manona" competente tolse od occultò ogni indizio e prova compromettente, perciò, seguendo i movimenti della "manona" si riesce a ricreare lo scenario del crimine. E' una metodologia alla CSI molto efficace che ci ha dato parecchie conferme. Resta da trovare un testimone o un documento sfuggito all'occultamento: dopo 40 anni potrebbe essere giunto il momento giusto.
    E' un atto dovuto alle vittime, ai loro famigliari ed ai "cives" di questa martoriata penisola.
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    Messaggio Da Mark Demon il 27.07.20 14:58

    per esempio,

    sarebbe opportuno, anzi doveroso, imporre finalmente una replica ai vari Stati interpellati dai Giudici attraverso le ripetute rogatorie. Replica però ben documentata e non le solite affermazioni qualunquiste "noi non c'eravamo, la portaerei era alla fonda, la base era chiusa, ecc. ecc."
    La statura internazionale di uno Stato si misura anche da questo: dovremmo rialzare la testa e pretendere giustizia e verità. Credo che il Presidente Mattarella sia già attivo in questo senso e molto sensibile sull'argomento: speriamo che arrivino i risultati.
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    Messaggio Da FlyIce il 27.07.20 15:35

    Ray Cipson ha scritto:Tutte le Perizie, anche quelle di controparte, alla fine si compongono in un unica lettura.
    Il che è anche logico , visto che la Verità è univoca, e non possono esistere tante verità, anche se gli uomini faticano a vederla.

    Con tutto quello che sappiamo oggi,  c'è solo UNA IPOTESI POSSIBILE che contenga TUTTI i dati noti e non solo una parte di essi.

    "LA COLLISIONE CON UN AEREO INTERSECANTE la rotta del DC-9."
    ....
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    Trovo molto interessante e piuttosto inedita questa ricostruzione. Di solito le narranzioni sono bomba o missile.
    Il missile poi è giustamente da intendere in senso lato come scenario bellico (o semi-bellico), che include la collisione.

    Pare evidente anche a me che questa ricostruzione sia l'unica che mette insieme tutti i tasselli che l'inchiesta ha restituito.

    Ho letto il vostro primo libro "La guerra di Ponza": questo scenario viene descritto nei dettagli e con i riferimenti all'inchiesta.
    Quindi è un romanzo ma ben piu' che "ispirato" a fatti realmente accaduti.
    Devo dire che si legge veramente tutto d'un fiato e le vicende, anche per lo sviluppo concitato, ricordano molto le scene del film "Top Gun" e si presterebbero benissimo ad una resa in video (film o documentario).

    ...
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    Tutto quel traffico aereo militare e l'allarme "Bogey" mi fanno venire in mente la frase "Siamo stati ad un passo dalla guerra", diventata famosa come titolo di un libro sulla vicenda, ma in origine attribuita al Maresciallo dell'AMI Dettori.
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    Messaggio Da Mark Demon il 27.07.20 15:46

    Verissimo!
    purtroppo il Maresciallo Dettori e molti altri purtroppo hanno pagato a caro prezzo la ricerca della Verità.
    Per ciò che riguarda il nostro libro, hai colto in pieno lo spirito della nostra opera: attraverso un racconto basato sulla cronaca, ricostruire tutti gli eventi significativi di quella sera, in uno scenario che vede in primo piano i protagonisti ed una narrazione "from the cockpit".
    Credo che la RAI o altre reti potrebbero produrre un docu film basato sul nostro script: sarebbe un'ottima iniziativa.
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    Messaggio Da Mark Demon il 27.07.20 15:51

    noi ne saremmo ben felici e contribuirebbe alla ricerca della Verità: ritengo un dovere morale e civile impegnarsi per identificare i responsabili materiali di questa strage. Noi continuiamo ad impegnarci in tal senso e vorremmo essere affiancati da altri
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    Messaggio Da I-TIGI il 31.07.20 13:40

    Ieri Mattarella era a Bologna per la strage nella stazione di Bologna visitando anche la fondazione dove vi e’ il DC9 Itavia dentro l’ex deposito dei tram incontrando alcuni parenti dell’associazione delle vittime sostenuta da Daria.

    Accostare i due eventi non è il massimo dato che potrebbe essere visto in una chiave pro bomba portata avanti dai soliti noti depistatori.

    Sentire dal capo dello stato le solite frasi di dovere civico nella ricerca della verità e’ una vera presa per I fondelli.
    Il governo sa da sempre cosa accade quindi e’ altamente ipocrita nel far finta di non sapere specialmente incontrando alcuni parenti (molti non si fanno più vedere in queste cerimonie/pagliaccciate) affermando che lo Stato e’ dalla loro parte!
    Il Governo per decenza farebbe molto meglio a non dire più nulla sino al giorno che “potrà” comunicare ufficialmente cosa accadde quella sera non solo al DC-9 Itavia ma sopra i cieli italiani con così tanti aerei e navi militari italiane e straniere.

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