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    Un volo perfetto dopo l’altro

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    Messaggio Da FlyIce

    Il volo di rientro del 737MAX AirItaly fermo al Cairo ha sorpreso molti commentatori e ha generato molta curiosità nel pubblico.
    Alcuni dettagli sono diventati subito di pubblico dominio, ma noi vi possiamo portare “dietro le quinte”.
    Al momento del grounding non c’è stata alcuna possibilità di ottenere deroghe per riportare l’aereo a Malpensa. L’ambiente desertico del Cairo è caldo e secco ma polveroso, quindi non è ottimale per la conservazione di aereo a lungo termine. Le aree desertiche dove si trovano molti aerei in storage non sono caratterizzate dalla presenza di sabbia ma di terreni compatti.

    Da subito è stato predisposto un piano di manutenzione conservativa per preservare l’aereo nelle migliori condizioni possibili. Interventi analoghi sono previsti anche sui due “fratelli” qui a MXP.
    Contemporaneamente AirItaly ed il lessor si sono attivati per trovare un modo di riportare il MAX a Malpensa, ma l’impresa si è subito rivelata complessa.

    Le autorità aeronautiche (ENAC e altri) volevano precise garanzie prima di autorizzare il volo e da lì si è iniziato.
    Lo strumento principe per ottenere risposte sul volo, senza correre rischi, è il simulatore di volo, così si è provato a simulare il volo ma i parametri particolari richiesti da questo volo non hanno permesso di ottenere risultati validi e si è dovuto precedere a ricertificare il simulatore per le condizioni eccezionali del volo. E’ stato deciso di tenere i flap estesi dal decollo all’atterraggio: una condizione che normalmente non è prevista in una crociera. Di solito, se capita di non poter retrarre i flaps, non si prosegue con il volo e si rientra, anche perché i consumi sarebbero molto più elevati del previsto e l’autonomia fortemente ridotta.

    Alla fine, ci sono voluti 3 mesi per ottenere risultati validi e avere l’OK a pianificare il volo.
    I piloti erano volontari: non si poteva obbligare nessuno a volare su un aereo tecnicamente “grounded”; alla fine, come sapete, è andato tutto come da previsioni e non ci sono stati problemi.

    Ma questo volo di un 737MAX AIrItaly non è stato l’unico “perfetto”: lo sono stati tutti quelli prima.
    Ci risulta che sui MAX AirItaly, prima del grounding, non ci sia mai verificata nessuna attivazione dell’MCAS, quindi nessun volo è stato mai a rischio.

    Altrove non è andata altrettanto bene, e non mi riferisco ai due incidenti: solo negli USA ci sono state decine di casi di attivazione dell’MCAS, tutte per fortuna senza conseguenze. I primi casi erano molto anomali, perché il sistema non era riportato nei manuali di volo, poi si è saputo qualcosa di più. I report di sicurezza (pubblici), che si andavano accumulando sul tema, hanno portato i sindacati dei piloti a chiedere spiegazioni alla Boeing e a chiederle interventi sulla sicurezza già prima dell’incidente al volo Ethiopian.

    In AirItaly non c’erano stati casi, come detto, ma non era “business as usual”: alcuni parametri di volo dei MAX erano apparsi da subito anomali ma era difficile venire a capo dei motivi che li generavano. La situazione era quindi sempre stata strettamente monitorata, prima e dopo gli incidenti che hanno funestato la storia dei 737MAX.
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    I-TIGI

    Messaggio il 25.09.19 22:17 Da I-TIGI

    Un grande lavoro dietro quinte per il trasferimento a Milano MXP , faceva sorridere chi diceva che bastava andare giù a prenderlo con il solo ok dell ENAC 😅

      La data/ora di oggi è 27.10.20 1:31